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Assistenza ai familiari disabili, ecco le novità

Con il via libera del Consiglio dei Ministri, in Italia cambia la normativa sui congedi, le aspettative e i permessi dei lavoratori dipendenti, sia pubblici che privati. Tra le modifiche introdotte, di rilievo quelle relative all’assistenza dei portatori di handicap.

Il congedo parentale per uno dei due genitori dei bambini con disabilità entro l’ottavo anno di vita del piccolo, è stato infatti prolungato per un periodo complessivo di tre anni. Inoltre, il diritto ai permessi ex lege 104/1992 spetta a entrambi i genitori, sia naturali che adottivi, che possono usufruirne alternativamente, anche in maniera continuativa nell’ambito del mese per un massimo di due anni nell’arco dell’intera vita lavorativa. Definito, infine, un ordine di priorità tra i soggetti che possono beneficiare dell’assenza retribuita dal lavoro per prendersi cura di un parente con handicap grave (coniuge, padre o madre, anche adottivi, figlio convivente, fratelli e sorelle). Da notare che esiste la possibilità di richiedere i permessi giornalieri per assistere anche più di una persona con disabilità. Tale circostanza, però, è limitata ai familiari entro il primo grado di parentela o entro il secondo, nel caso in cui i parenti più stretti sono deceduti, sono over 65 o sono affetti da patologie invalidanti.

 

West, 13 giugno 2011