Stop the genocide poster

Frequenze pericolose: dispositivi senza fili e danni biologici

La domanda che tutti si fanno e molti rimuovono è semplice: sono davvero dannosi i telefoni cellulari? E come reagisce il cervello al bombardamento di onde Wi Fi che ci consentono di stare connessi a internet giorno e notte? Fiorenzo Marinelli, biologo del Cnr, da anni studia gli effetti delle frequenze sulle nostre cellule. Secondo lui stiamo scherzando con il fuoco.

Cominciamo dalle brutte notizie?
"Eccole: l’Agenzia internazionale sulle ricerca sul cancro (IARC ed OMS) ha comunicato che le radiazioni di alta frequenza (quindi telefonini, Umts, Bluetooth, wireless, Wi Max e in generale tutta la serie relativa alla telecomunicazione) possono essere cancerogeni per l’uomo".

Quali ricerche supportano l’allarme?
"Gli effetti si possono misurare dopo dieci anni di latenza dall’esposizione. Le ricerche sui vecchi cellulari come il telefonino analogico hanno fatto rilevare un aumento di tumori cerebrali".

Dobbiamo buttare via tutto?
"I telefoni cellulari dovrebbero essere utilizzati solo come strumento di emergenza. E per il resto dobbiamo usare i limiti di precauzione".

Ovvero?
"In Italia sono 20 volt per metro per le esposizioni occasionali alle radiazioni e 6 volt per metro per quelle superiori a 4 ore. Sono limiti troppo larghi".

Dovremmo restringerli?
"Il ministro Brunetta ha detto che vorrebbe 10.000 scuole con il wireless mentre la Germania ha sospeso il progetto. E il ministro Romani ha dichiarato che i nostri limiti di legge sono eccessivamente prudenti, vuole alzarli. Mentre ai congressi si dice che dovremmo ridurre le esposizioni alle onde elettromagnetiche di alta frequenza. Siamo nella situazione in cui sappiamo che queste esposizioni fanno male, ma non viene fatto niente. E non si informa la gente: solo da poco in alcuni libretti di istruzione si dice che non si deve usare il telefonino a meno di 2,5 centimetri dalla testa".

Come possiamo ridurre i danni?
"Con alcune precauzioni: non telefonare all’interno dei luoghi chiusi metallici come l’auto o il treno (il tetto fa rimbalzare le onde elettromagnetiche prima di uscire). Non telefonare camminando, spostandosi il telefono teme di perdere la connessione e quindi emette il massimo della potenza. Aspettare che il telefono stabilisca la comunicazione, fase nella quale emette il massimo della potenza, prima di portarlo all’orecchio. Utilizzare l’auricolare perchè riduce di dieci volte l’impatto (ma non il wireless che emette un ulteriore segnale per connettersi al telefono). Sostituire la connessione Wi-Fi di internet con il cavo o dotarsi di un apparecchino power line che trasferisce le onde sull’impianto elettrico (è irragionevole, dopo aver cablato tutta la terra, fare gli ultimi dieci metri via radio)".

Cosa succede alle nostre cellule dopo le eccessive esposizioni alle onde elettromagnetiche?
"Le cellule sono mantenute in vita da un bilanciamento dell’espressione dei geni. L’esposizione a campi elettromagnetici produce uno sbilanciamento dei geni così che le cellule danneggiate vengono indotte a morire, e quelle sopravvissute possono trasformarsi in cellule tumorali".

Geraldina Fichter

Quotidiano.net, 28/06/2011