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In Cile manifestazioni studentesche per riforma sistema educativo

Migliaia di persone – 80.000 per gli organizzatori, 30.000 per la polizia – hanno preso parte ieri a manifestazioni chiedendo una riforma del sistema educativo del Cile. Già protagonisti di una sollevazione nazionale nel 2006, studenti e insegnanti chiedono che l’amministrazione degli istituti, affidata nel 1990 ai comuni, torni allo Stato, che le scuole danneggiate dal terremoto dello scorso anno siano ricostruite e che l’abbonamento ai mezzi di trasporti resti gratuito anche oltre l’anno scolastico.

Nel corso delle manifestazioni – che hanno riguardato in particolare la capitale Santiago e Valparaíso – gli studenti si sono scontrati con le forze dell’ordine: secondo il quotidiano ‘La Tercera’, almeno 70 persone sono state arrestate e decine sono stati i feriti da una parte e dall’altra. Gli incidenti più gravi sono avvenuti quando un drappello di dimostranti ha cercato di raggiungere il palazzo presidenziale della Moneda, a Santiago.

Il ministro segretario generale del governo, Ena von Baer, ha ammonito gli organizzatori dell’iniziativa, accusandoli di essere responsabili delle violenze. Ha anche invitato a sedersi a un tavolo e avviare consultazioni.

Fonte: Misna, 15/07/2011