Stop the genocide poster

Scoperti e misurati ''lampi di memoria''

Frazioni di secondo durante le quali il cervello cambia mappa mentale: sono i "lampi di memoria". Li hanno misurati e scoperti studiando i topi i ricercatori di un gruppo di lavoro internazionale di cui fa parte l'italiano Alessandro Treves, neuroscienziato della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) di Trieste.

Quando cambiano repentinamente alcune caratteristiche dello spazio circostante, nell'ippocampo, che è l'area del cervello determinante per la memoria spaziale, si attiva rapidamente la mappa neuronale corrispondente al nuovo ambiente, se questo è già familiare. Per una manciata di secondi, però, regna l'incertezza e la realtà circostante sembra incomprensibile, fino a quando il cervello riesce a riprendere il controllo della situazione e in modo stabile si attiva la rappresentazione corrispondente al nuovo set ambientale.

La scoperta, pubblicata su Nature, ha messo in evidenza come, al variare di alcune caratteristiche dello spazio circostante, nell'ippocampo si alternino le mappe spaziali, del vecchio e del nuovo ambiente, a intervalli temporali brevissimi, ogni 100 millisecondi, come se fossero dei "lampi di memoria".

«Per la prima volta siamo riusciti a osservare un fenomeno determinato dalla memoria su scale temporali molto brevi - commenta Treves -. Abbiamo messo in evidenza come nei roditori la mappatura dello spazio non sia fine a se stessa, ma funzionale alla capacità di conservare informazioni in memoria e riutilizzarle in seguito per orientarsi».

LaStampa, 30/09/2011