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Obesità, vietato saltare la colazione
Che la prima colazione sia importante ormai è risaputo. Non lo dicono solo i pediatri, in questo caso, ma anche i nutrizionisti.
Nonostante siano tutti d’accordo che la colazione sia il pasto più importante della giornata, a quanto pare però, nei fatti, non gode di grande popolarità: non a caso per molti “colazione” è soltanto una parola e non una pratica.
Saltare la colazione però è associato a un maggiore rischio di sovrappeso e obesità. E non si tratta soltanto di ipotesi ma di realtà supportata dai numeri.
Numeri che sono stati presentati dai pediatri dalle SIPPS – la Società Italiana di Pediatria Sociale e Preventiva – al XXIII Congresso Nazionale di Milano, svoltosi nel mese di settembre.
Basti pensare che nel 2005 erano il 22 per cento i bambini che saltavano la prima colazione – come emerso da “Giocampus estate”.
A motivo di ciò, una collaborazione tra pediatri, nutrizionisti e dietisti ha permesso che prendesse vita un’attività di promozione della prima colazione mediante programmi di educazione alimentare che si sono susseguiti tra il 2007 e il 2010. La campagna informativa ha coinvolto i mezzi di comunicazione ed è stata supportata dalla distribuzione a 10mila famiglie di una guida per una sana alimentazione in età evolutiva.
Al contempo, studenti in scienze gastronomiche hanno supportato le insegnanti delle scuole primarie durante le lezioni di educazione alimentare, per un totale di 20 ore l’anno.
In più, ai bambini dai 6 ai 14 anni era data l’opportunità di partecipare a '”Giocampus estate”, un campo sportivo estivo che faceva parte del progetto di educazione alimentare e motoria per i bambini in età scolare, promosso con il supporto del Comune di Parma, l’Ispettorato agli studi, l’Università degli studi di Parma, il Cus Parma e la Barilla.
Tutte queste iniziative, hanno contribuito a diffondere la cultura dell’importanza della prima colazione tanto che, nel 2010, i dati hanno mostrato che la percentuale di bambini che saltava la colazione era scesa dal 22 per cento (del 2005) all’8 per cento. La stessa percentuale di bambini obesi, tra gli 8 e gli 11 anni, era scesa.
Ecco infine come sia possibile, con un po’ di buona volontà, prevenire il sovrappeso e l’obesità, regalando un futuro più sereno e di salute ai bambini.
Cerchiamo quindi di non far saltare la colazione ai piccoli.
Fonte: La Stampa, 17/09/2011

