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Gli alunni con disabilità secondo l'Istat
Nell’anno scolastico 2010-2011 gli alunni con disabilità nella scuola primaria sono circa 78 mila (pari al 2,8% del totale), mentre nella scuola secondaria di primo grado sono poco più di 61 mila (il 3,4% del totale).
Nelle scuole primarie il 13,9% degli alunni con disabilità non è autonomo nello spostarsi all’interno dell’edificio scolastico, una percentuale che scende all’11,4% nella scuola secondaria di primo grado. Nella scuola primaria si registra anche la percentuale più elevata di alunni non autonomi nel mangiare (9,9%, a fronte del 6,4% di alunni della scuola secondaria) e nel recarsi al bagno da soli (20,1% degli alunni della scuola primaria contro il 13,2% della scuola secondaria di primo grado).
Il ritardo mentale, i disturbi del linguaggio, quelli dell’apprendimento e i disturbi dell’attenzione rappresentano i problemi più frequenti negli alunni con disabilità di entrambi gli ordini scolastici considerati. La maggioranza (84,5% degli alunni della scuola primaria e 82,1% della scuola secondaria di primo grado) degli alunni con disabilità ha la certificazione Legge 104/92, ma una quota superiore al 13% non ha alcuna certificazione.
Dai dati del Miur gli insegnanti di sostegno sono poco più di 63 mila. Il 64,2% degli insegnanti di sostegno della scuola primaria e il 69,8% di quelli della scuola secondaria svolge l’attività a tempo pieno nello stesso plesso. La quota restante svolge la propria attività su più plessi scolastici sia all’interno dello stesso istituto sia su istituti diversi.
La maggior parte delle famiglie incontra gli insegnanti curriculari, al di fuori degli incontri d’istituto dei Gruppi di Lavoro sull’Handicap (GLH), meno di una volta al mese (43,4% nella scuola primaria, 52,6% nella scuola secondaria di primo grado); più frequenti sono, invece, i colloqui tra familiari e l’insegnante di sostegno: per entrambi gli ordini scolastici: poco più del 60% delle famiglie li incontra almeno una volta al mese. Circa il 10% delle famiglie di alunni con disabilità ha fatto ricorso per avere un aumento delle ore di sostegno.
Gli alunni con disabilità passano la maggior parte del loro tempo all’interno della classe (in media 25,8 ore settimanali per la scuola primaria e 23,1 per quella secondaria) e svolgono attività didattica al di fuori della classe solo per un numero residuale di ore (in media 3,7 ore settimanali nella scuola primaria e 4,1 nella scuola secondaria di primo grado).
La partecipazione degli alunni con disabilità alle attività extrascolastiche sembra ancora essere molto difficile. Poco più del 50% degli alunni con disabilità in entrambi gli ordini scolastici prende parte a questo tipo di attività. La partecipazione ai campi scuola diminuisce drasticamente, arrivando, per entrambi gli ordini scolastici, a coinvolgere circa il 16% di alunni con disabilità.
È il Mezzogiorno la ripartizione geografica con la percentuale più bassa di scuole che hanno scale a norma (76,0% di scuole primarie e l’86,2% di scuole secondarie di primo grado) e servizi igienici a norma (66,4% di scuole primarie e il 74,3% di scuole secondarie); il Nord, invece, è la ripartizione con la percentuale più elevata di scale a norma (86,0% di scuole primarie e 91,9% di scuole secondarie di primo grado) e di servizi igienici a norma (83,8% di scuole primarie e 88,2% di scuole secondarie di primo grado). Le differenze ripartizionali diminuiscono quando si passa a valutare l’accessibilità totale dei percorsi interni ed esterni all’edificio scolastico.
Lo rende noto l'Istat.
Fonte: AgenParl, 12/01/2012

