- Categoria: L'AltraNotizia
Fine delle classi speciali in Germania?
La Germania, oltre ad aver dato attuazione alla Convenzione ONU sui diritti dei disabili soltanto nel 2009, continua a violare l’art.24, par. 2b. Il testo infatti afferma a chiare lettere che le persone con handicap devono poter accedere all’educazione primaria e secondaria “su basi di eguaglianza con gli altri cittadini nella comunità in cui vivono”. Per capire il perchè occorre fare un passo indietro.
Il sistema scolastico tedesco, infatti, prevede l’esistenza delle “Förderschulen”, degli istituti speciali per bambini e ragazzi affetti da un qualche tipo di disabilità, fisica o psichica, dove il percorso formativo è progettato ad hoc, per affrontare al meglio i disagi nell’apprendimento che possono essere causati dalle specifiche patologie. Ma questo sistema va proprio contro il suddetto articolo della convenzione Onu. La cui ratio é molto semplice: i bambini e i ragazzi disabili devono avere il diritto di iscriversi a qualsiasi scuola che devonoi adattarsi alle caratteristiche dei loro studenti diversamente abili. Il punto è che l’educazione Oltrereno é di competenza regionale. E i sedici Länder della federazione hanno messo in atto l’articolo 24 con tempi diversi: assai velocemente Amburgo e Brema, per esempio, a rilento il Meclemburgo-Pomerania, il processo di soprressione delle Förderschulen si è improvvisamente arrestato nel 2011. In particolare sono i Länder a guida cristiano-democratica quelli piu’ restii a eliminare le “scuole speciali”. Ecco perchè per risolvere questa spinosa questione il governo ha stabilito che a partire dal 2013 diventerà obbligatorio per ogni istituto accogliere fra i suoi iscritti anche studenti disabili. Insomma, fra un anno tutta la Germania dirà addio alle Förderschulen.
Oltretutto, secondo i dati della Commissione del Governo per le disabilità, circa il 75% degli studenti delle Förderschulen non conseguono il diploma. Tant’é che nel 2010, su 58mila ragazzi che hanno lasciato la scuola, 33mila erano disabili iscritti a una Förderschule. Oltre la metà di tutti gli abbandoni scolastici.
“Certamente non si possono chiudere tutte le scuole speciali dall’oggi al domani”, ha dichiarato il Commissario governativo per le disabilità, Hubert Hüppe. “Ma è un obiettivo che dovremo comunque raggiungere, visto che ce lo chiede esplicitamente la convenzione delle Nazioni Unite, là dove afferma che i ragazzi disabili hanno diritto di iscriversi a una qualsiasi scuola pubblica”.
Fonte: West, 08/02/2012

