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Europa, frontiere che si chiudono

Per gli stati UE l’immigrazione continua ad essere una prerogativa nazionale, più che comunitaria. Lo conferma l’accordo raggiunto la scorsa settimana all’unanimità dai ministri dell’Interno sulla riforma di Schengen.

L'accordo introduce il diritto per tutti i paesi membri di ristabilire temporaneamente i controlli alle frontiere interne in caso di eccessive pressioni migratorie su quelle esterne. Per fare un esempio: in caso di massicci sbarchi in Italia, la Francia potrà ripristinare i controlli ai confini. Per quanto tempo? Fino a un massimo di 1 anno. Una novità assoluta visto che fino ad oggi ciò era possibile solo ed esclusivamente per motivi di sicurezza e di ordine pubblico. L’intesa, che rappresenta una sconfitta per il Commissario europeo agli affari interni Cecilia Malmstrom, escluderebbe, inoltre, il Parlamento di Bruxelles dalle procedure di verifica e monitoraggio dell’applicazione del trattato.

Fonte: West, 08/06/2012