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Baby gang ed emarginazione
Chi pensava che le baby gang fossero appannaggio degli stranieri si deve ricredere. Basta leggere i primi risultati del progetto europeo "EU Reco Street Violence" condotto in Emilia-Romagna, secondo i quali le bande giovanili regionali sono composte pariteticamente da ragazzi italiani e stranieri per la semplice ragione che questi gruppi di strada condividono le stesse situazioni di disagio familiare, scolastico, sociale e lavorativo.
Particolarmente concentrate nei quartieri urbani poveri e periferici, dove l'emarginazione spinge molti di loro a comportamenti antisociali e devianti, che in alcuni casi possono sfociare in veri e propri atti criminali.
L'identikit di questi gruppi indica una maggioranza di maschi di età compresa tra 12 e 24 anni. Anche se, come denunciano allarmati molti operatori sociali, sta crescendo la percentuale dei più piccoli che frequentano le scuole elementari. I luoghi di ritrovo sono quelli classici (parchi, piazze, giardini ecc ecc) che, dato nuovo, sono lentamente ma inesorabilmente soppiantati dalle forme più moderne di incontro attraverso internet: i social network.
Fonte: west, 12/07/2012

