- Categoria: L'AltraNotizia
- Scritto da Laura Alberico
Doping anche per gli studenti?
L'allarme arriva dall'America dove tre universitari su dieci hanno usato farmaci per migliorare le loro prestazioni agli esami. I farmaci adoperati per questo "doping mentale" vengono chiamati "smart drugs", esse sono sostanze neotropiche e funzionano alterando la comunicazione fra i neuroni cerebrali provocando l'aumento della quantità di neurotrasmettitori o eccitando i recettori dei neuroni.
Le conseguenze sono che le varie aree cerebrali diventano iperattive. Secondo uno studio dell'Università del Kentuckj ha usato smart drugs il 34% degli studenti e il 60% di quelli dell'ultimo anno. Le molecole chimiche più in uso sono il "ritalin" e il "modafinil" che il tossicologo Fulvio Moroni definisce simili alle anfetamine. Queste sostanze stimolano la produzione di dopamina che riesce a non far sentire la stanchezza e la distrazione. Secondo Garattini per migliorare l'attività cerebrale non servono farmaci ma un sano esercizio quotidiano come leggere, ragionare e studiare.
Fonte: Venerdi di Repubblica 24/8/2012

