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Stretta sulla privacy a scuola

Mentre le prime campanelle hanno già ricominciato a suonare in migliaia di scuole italiane, il Garante nazionale per la protezione dei dati personali ha stilato un decalogo di regole per tutelare la privacy degli studenti.

Si legge, ad esempio, che è possibile rendere pubblici gli esiti degli scrutini e degli esami di Stato, senza mai, neanche indirettamente, fornire informazioni sulla condizione di disabilità degli alunni. Inoltre, è severamente vietato pubblicare le generalità degli studenti i cui genitori sono in ritardo con il pagamento delle rette. La stessa cosa vale nel caso di nuclei a basso reddito che usufruiscono gratuitamente del servizio mensa. Senza contare che, gli istituti scolastici sono tenuti a comunicare alle famiglie, attraverso un’adeguata informativa, quali dati sensibili raccolgono e come li utilizzano, soprattutto se relativi alle origini etniche, al credo religioso e allo stato di salute dei ragazzi.

Fonte: West, 11/09/2012