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Nocivo lavorare oltre l'ottavo mese di gravidanza

Continuare a lavorare anche dopo l’ottavo mese di gravidanza rischia di determinare gravi conseguenze sul feto, come dimostra un recente studio dell’Università di Essex.

Il feto, infatti, crescerebbe più lentamente e il peso del neonato alla nascita sarebbe inferiore rispetto a quello dei bambini le cui mamme sono rimaste a casa nell’ultimo periodo prima del parto.

I pericoli derivanti dall’eccessivo lavoro sono paragonabili alle conseguenze del fumo. E aumentano soprattutto per le donne con basso livello di studio, che evidentemente svolgono occupazioni più logoranti.

Purtroppo c’è da constatare che, nonostante le controindicazioni, aumentano le donne inglesi: se nel 1991 solo il 16% aspettava fino l’ottavo mese per andare in maternità, nel 2000-2001 questa percentuale è salita al 30%.

Fonte: West, 26/10/2012

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