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Campagna Unicef contro la mortalità infantile
Ogni 25 secondi un bambino muore di polmonite, circa 3.400 decessi al giorno. La polmonite è la principale malattia killer dei bambini sotto i cinque anni a livello mondiale, mietendo il 18% delle circa 6,9 milioni di vittime infantili che ogni anno muoiono per malattie curabili e cause prevenibili, pari a circa 1,3 milioni di bambini.
In occasione della quarta Giornata Mondiale contro la polmonite (12 novembre 2012), l'Unicef ha chiesto un maggiore sforzo per debellare questa malattia, che è facilmente prevenibile con cure poco costose.
Un recente rapporto della UN Commission on Life-Saving Commodities for Women and Children, guidata dall'UNICEF e dall'UNFPA, stima che circa 1.560.000 vite possono essere salvate in cinque anni, aumentando la disponibilità di amoxicillina, un antibiotico che costa 0,30 dollari a dose.
Lavarsi le mani con acqua e sapone riduce l'incidenza della polmonite del 23%, ma è una pratica poco diffusa in molti Paesi in via di sviluppo. A livello mondiale, la copertura vaccinale per la polmonite è di circa l’85%, ma i più poveri non sono protetti. Condizioni di vita difficili in ambienti sovraffollati e insalubri e la mancanza di conoscenza su come proteggersi aumentano la loro vulnerabilità.
Meno di un terzo dei bambini nei Paesi in via di sviluppo affetti da polmonite riceve antibiotici: in Asia meridionale in media sono il 18%. Nei Paesi in via di sviluppo i bambini colpiti dalla malattia nelle aree urbane hanno più probabilità di ricevere antibiotici rispetto a quelli nelle zone rurali.
Ogni giorno nel mondo muoiono 19.000 bambini sotto i cinque anni per cause facilmente prevenibili. Per l’Unicef questo numero non è accettabile e vuole arrivare a zero. Per questo, è stata lanciata la campagna di raccolta fondi Vogliamo Zero, per combattere la mortalità infantile.
Fonte: Comunicato stampa Unicef per Giornata Mondiale contro la Polmonite
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