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Bandite le mutilazioni genitali femminili
Il 20 dicembre l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione che chiede a tutti i governi del mondo la messa al bando delle mutilazioni genitali femminili. Un “abuso irreparabile e irreversibile” che, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, riguarda circa 140 milioni di bambine nel mondo che hanno subito questa orrenda pratica.
Non bastasse, ogni anno almeno 3 milioni rischiano di rimanerne vittime, anche se con differenze non piccole da paese a paese. Eseguita sulle neonate o bambine prima dell’adolescenza, si va dal taglio della punta del clitoride all’asportazione dell’intero e delle grandi labbra.
Una violenza brutale che dimostra l’inconsistenza delle argomentazioni addotte dai 28 Paesi che ancora la praticano in Africa, Medio Oriente e Asia, i quali la difendono sostenendo che si tratta di una “tradizione” che “protegge” le donne dai rapporti prematrimoniali e dalla promiscuità sessuale.
Fonte: West, 21/12/2012
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