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Abuso di farmaci psicotropi per i bambini svedesi
In Svezia sono in netto aumento le prescrizioni di farmaci per curare i disturbi dell’attenzione (ADHD), soprattutto fra le ragazze, così come quelle di ansiolitici e antidepressivi. Solo nel 2011 gli svedesi che ne hanno fatto uso sono stati 57.235.
Il dato allarmante è che questi stimolanti, tra i quali figurano Ritalin e Strattera, sono somministrati sempre più spesso a pazienti di età compresa tra i 10 e i 17 anni. Se nel 2006 i giovanissimi consumatori di metilfenidato erano 179, alla fine del 2011 sono arrivati a 551.
Tra questi la distribuizione in base al genere non è stata omogenea: sono soprattutto le bambine ad essere diagnosticate e dunque trattate con farmaci per l’ADHD. Sempre nel periodo 2006-11 tra le ragazze si è verificato un incremento del consumo di stimolanti pari al 260%, 100 punti percentuali in più rispetto ai maschi.
L’Agenzia ha spiegato che oggi i medici sono maggiormente nformati sul disturbo del comportamento e dunque sanno riconoscerne meglio i sintomi anche tra il genere femminile, precedentemente trascurato. Alla luce di questi dati allarmanti l’Agenzia svedese per la Salute e il Welfare ha avviato una serie di confronti con le associazioni mediche, psichiatriche e scolastiche nazionali per analizzare più approfonditamente il problema e limitare il più possibile il consumo di sostanze psicotrope in giovane età.
Fonte: West, 11/01/2013

