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L'HIV compromette il riconoscimento delle emozioni
Le persone sieropositive non sono in grado di leggere le emozioni in volto altrui, soprattutto, la paura e la felicità.
Ciò in ragione del fatto che il virus compromette il corretto funzionamento delle reti corticali e subcorticali, dalle quali dipende proprio la nostra capacità di capire cosa provano gli altri guardando il loro volto. Una limitazione che sembra essere correlata ai già ben noti disturbi cognitivi lamentati da questo tipo di malati. In particolare i deficit di memoria. E’ questo il risultato di uno studio condotto dall’Istituto di Clinica delle malattie infettive dell’Università Cattolica di Roma, che ha sottoposto un campione di pazienti sieropositivi a test specifici di riconoscimento facciale delle emozioni.
Fonte: West, 01/03/2013
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