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Paese che vai, scuola che trovi

Nello Swaziland si decide il destino della scuola pubblica: nel nome dell’istruzione gratuita, il governo vuole che i presidi delle elementari restituiscano le rette chieste ai genitori a inizio anno; i presidi rispondono che senza quei soldi le scuole rischiano il collasso.

Secondo il ministro dell’Istruzione Wilson Ntshangase, i 62 dollari per bimbo che lo Stato garantisce annualmente alle scuole sono sufficienti per pagare i libri di testo, retribuire gli insegnanti e assicurare la manutenzione delle strutture. Alcune scuole chiedono però ai genitori fino a 76 dollari per bimbo, una somma non da poco se si considera che il 63% degli abitanti dello Swaziland vive con meno di due dollari al giorno. Mduzuzi Bhembe, presidente dell’Associazione dei presidi, ha detto all’agenzia di stampa Inter Press Service: “Gestiremo le scuole come vuole il governo, ma se andranno a scatafascio per mancanza di fondi non sarà un problema nostro”.

Nello Swaziland l’istruzione elementare gratuita è garantita per legge dal 2009. In più occasioni il governo ha fatto capire di ritenere che almeno in parte le decine di dollari per bambino chieste dalle scuole ai genitori finiscano nelle tasche dei presidi e dei loro collaboratori. Una tesi opposta vuole che i problemi della scuola siano anche frutto degli sprechi di Mswati III, uno dei ultimi monarchi africani.

Fonte: MISNA, 08/03/2013