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Unicef: i bambini disabili sono invisibili
"Nessun gruppo di bambini è lasciato indietro ed è invisibile come quello dei disabili". Sono le parole di Anthony Lake, Direttore Esecutivo dell'UNICEF, in occasione del rapporto The State of the World's Children 2013.
Sarebbero 93 milioni i piccoli in tutto il mondo a lottare contro barriere psicomotorie (1/20 ha 14 anni o è più giovane). Numero peraltro non affidabile, secondo il rapporto, poichè molti non verrebbero registrati alla nascita, aspetto che segna la loro invisibilità.
3.7 volte più esposti a tipologie combinate di violenza, 3.6 a violenza fisica e 2.9 ad abuso sessuale, sarebbero più a rischio di povertà e di abbandono in istituti e avrebbero meno probabilità di ricevere un'istruzione e un'assistenza sanitaria adeguata alle loro necessità.
Secondo l'UNICEF, inoltre, subirebbero bullismo e abusi; non raramente, verrebbero uccisi, come nel caso dei piccoli albini in Tanzania, a cui stregoni locali danno la caccia, per impossessarsi di capelli, parti del corpo o dei loro organi interni, per creare pozioni magiche ed incantesimi, di cui sempre più spesso restano vittime inermi.
Soggetti a discriminazioni, spesso marginalizzati e ostracizzati dalle stesse famiglie, sono frequentemente vittime di infanticidio o di attacchi nella comunità.
Fonte: West, 30/05/2013
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