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Giù le nascite con la crisi
La recessione economica ha avuto un impatto devastante sul tasso di natalità in Europa. Lo conferma un recente rapporto del Max PlanckInstitute pubblicato in Demographic Research.
La crisi –secondo i ricercatori- ha colpito il Vecchio Continente in un momento particolarmente favorevole per l’aumento delle nascite. Ma gli effetti sono ripartiti in maniera disomogenea in tutta Europa. Grecia, Spagna, Croazia, Ungheria, Romania e Lettonia, ad esempio, ne hanno risentito particolarmente. Lo stesso non si può dire di Italia, Polonia e Gran Bretagna, dove la crisi non ha fatto registrare una diminuzione ma solo un arresto delle nascite. In Lituania, invece, il tracollo economico sembra non aver causato troppi danni.
Sorprendentemente, sono le regioni nordiche, ben note per i loro elevati livelli di benessere, ad aver registrato un declino generale del tasso di natalità.
Le categorie maggiormente colpite sono gli under 30, tra cui dilaga maggiormente la disoccupazione. Che li spinge a rivedere i loro progetti futuri di pianificazione familiare. Senza troppe difficoltà -si legge- rispetto a uomini e donne di mezza età data la loro giovane età e quindi maggiori adattabilità ed elasticità.
Fonte: West, 12/07/2013

