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Francia, fallite le politiche repressive
Le politiche messe in atto dalla Francia per abbassare il consumo di alcol e fumo tra i giovanissimi sono fallite. Oggi, infatti, i 16enni e i 17enni fumano e bevono di più rispetto al 2009, anno in cui entrò in vigore la legge che vieta la vendita di alcol e tabacco ai minori di 18 anni.
Quella legge fu introdotta nel tentativo di correre ai ripari contro l'accresciuta tendenza del "binge drinking", ovvero quelle vere e proprie "abbuffate alcoliche" che provocano l'ubriacatura immediata nonché la perdita di controllo, che fino a non molti anni fa erano un fenomeno associato solo ai giovani dei paesi anglosassoni.
I dati pubblicati dall'Osservatorio sulle droghe e le dipendenze rappresentano un duro colpo alle politiche della Salute dei nostri cugini d'Oltralpe. Che però hanno già individuato i responsabili dell'inefficacia della norma: i negozianti. Secondo lo studio, infatti, oltre 1/3 dei venditori di alcol e tabacco non chiede mai la carta d'identità al cliente. E controlli in questo senso da parte delle autorità non sono abbastanza frequenti.
Fonte: West, 08/10/2013
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