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L'obesità infantile si contrasta in famiglia

Il britannico National Institute for Health and Care Excellence tira le orecchie a mamme e papà con una nuova guida per la lotta all’obesità infantile. Gli stili di vita familiare sono infatti il nucleo centrale della gestione delle problematiche connesse al sovrappeso nei giovani.

Genitori e tutori devono essere aiutati a riconoscere quando i chili cominciano a diventare di troppo, per aiutare i ragazzi a identificare i cambiamenti da apportare, a partire dalle abitudini in casa, e a mantenerli nel lungo termine prima di entrare nel circolo vizioso del cibo.

Non bastasse, le famiglie devono incoraggiare a mangiare in modo sano ed essere fisicamente attivi, dice il NICE, invogliando i bambini a prendere parte a giochi, sport, danza e ridurre la quantità di tempo speso giocando al computer e guardare la tv. Certo questo non significa che le famiglie debbano affrontare il problema da sole. Sono infatti solo un anello, benché fondamentale, di un approccio globale che riguarda tutta la comunità – autorità politiche incluse – per prevenire, non solo curare, questa condizione che solo in Inghilterra riguarda circa 3 bambini su 10, già classificati in sovrappeso o obesi  tra 2 e 15 anni.

Fonte: West, 23/10/2013

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