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L'integrazione dei disabili fa bene ai "bambini normali"
I bambini che hanno familiarità con la disabilità durante la loro crescita sono in nuce dei buoni cittadini: altruisti, socievoli e con meno ansie rispetto al resto della popolazione.
Una verità, per certi versi sorprendete, svelata da un recentissimo sondaggio inglese in cui sono stati intervistati 1.520 minori dai 7 ai 16 anni, ai quali sono state sottoposte domande sul livello di conoscenza di persone malate e sull’atteggiamento assunto nei loro confronti.
Dall’analisi delle risposte, gli studiosi sono giunti alla conclusione che una maggiore familiarità fin dall’infanzia con coloro che hanno una qualche forma di handicap spinge ad avere meno ansie ed atteggiamenti positivi verso il prossimo. Anche nei casi in cui l’incontro non è stato diretto, ma si è solo sentito parlare di disabilità, si registra comunque un grado di empatia maggiore rispetto alla media. “Conosciamo da tempo gli effetti benefici dell’integrazione dei bambini con disabilità nelle classi. Ma ciò che i nuovi dati fanno emergere è quanta differenza possa fare la prossimità nella vita di tutti i giorni” ha detto Megan MacMillan, dell’Università di Exeter, curatrice della ricerca.
Fonte: West, 15/11/2013

