Main menu
sostieni_educareit

Celestino non ha l'acqua. Le soluzioni dei bambini per aiutare l'Africa

imgNel mondo sono 312 milioni le persone che non hanno accesso a fonti di acqua potabile. In Africa ogni minuto un bambino appena nato muore per infezioni contratte a causa dell’assenza di acqua pulita. In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, Amref Health Africa mette in luce gli effetti devastanti dell’iniquità di accesso a fonti d’acqua sicure e lo fa attraverso un video in cui chiede a dei bambini italiani di rispondere ad una domanda: “Cosa faresti se non avessi l’acqua?”

Aiutare Celestino e Aiutare l'Africa

Celestino, personaggio immaginario, all’improvviso si è trovato senza acqua e dobbiamo trovare il modo di aiutarlo. È questa la missione degli studenti di una prima elementare della scuola Corrado Alvaro, Istituto comprensivo Rosmini di Roma. Le risposte dei bambini sono fantasiose: “andiamo a prenderla nello spazio”, “buchiamo le montagne”, “la facciamo comparire con l’aiuto di una fata”. In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, il 22 marzo, Amref Health Africa lancia un video che si propone di far riflettere, attraverso la genuinità dei bambini, su un tema delicato e troppo spesso ignorato dagli adulti. 

L'Africa, emergenza cronica

Sebbene l’acqua sia fondamentale in qualunque ambito della vita umana, dall’agricoltura alla sicurezza alimentare, dall’igiene alla salute, si stima che globalmente circa 312 milioni di persone non abbiano accesso a fonti di acqua potabile.  
Dei 25 Paesi al mondo col più basso accesso a fonti di acqua pulita, ben 19 sono in Africa. In 30 Paesi africani - includendo grandi realtà come Nigeria, Etiopia, Tanzania, R.D. Congo, Kenya, Sud Africa, Sudan e Mozambico - tra il 30 e il 70% della popolazione non ha accesso all'acqua pulita. 
Il tema della Giornata mondiale 2016, “Acqua e Lavoro”, riassume bene il ruolo chiave che gioca questa preziosa risorsa nel fornire sostentamento a milioni di persone in Africa. L’assenza di acqua pulita ha un enorme impatto negativo sullo sviluppo, soprattutto per le donne e le ragazze. Queste ultime sono infatti le principali incaricate di andare a prendere l’acqua da fonti sicure ma lontane. Si calcola che le donne in Africa spendono 40 miliardi di ore ogni anno per assolvere a questa funzione. Il risultato è che non possono dedicarsi ad altre attività vitali per l'emancipazione loro e della loro comunità: studiare e lavorare in primis. Nell’Africa rurale, le donne camminano per almeno 8 chilometri ogni giorno per raggiungere la fonte più vicina. Nella stagione secca questo tempo raddoppia.  
Anche per questo, la mancanza di acqua e servizi igienici rappresenta uno dei maggiori ostacoli alla riduzione della povertà e alla crescita economica. Secondo una stima del World Bank Sanitation Programme, all'assenza di fonti idriche sicure si può ricondurre un calo del Prodotto Interno Lordo dal 2 al 7% ogni anno.

La chiave della salute e dello sviluppo

L’acqua ricopre un ruolo cardine nella promozione della salute. Ciò nonostante, il 42% delle strutture sanitarie in Africa non è provvisto di acqua potabile e ogni minuto un bambino appena nato muore a causa di infezioni causate dall’assenza di acqua pulita e da ambienti insalubri. Senza dimenticare che il 15% delle morti materne è connesso ad infezioni contratte nelle prime 6 settimane dal parto a causa di condizioni antigieniche. Una delle 5 principali cause di morte materna, la sepsi, è dovuta proprio all’assenza di acqua pulita e di igiene adeguata durante il parto. 
Le malattie connesse all’igiene debilitano e uccidono 1 milione di Africani ogni anno. Le persone che soffrono di patologie connesse alla scarsa igiene occupano il 50% dei letti d’ospedale nell’Africa Sub-Sahariana e assorbono il 12% del budget sanitario (trattare un disturbo prevenibile come la diarrea può consumare da solo il 12 % del budget). 
Garantire l’accesso all’acqua pulita e all’igiene è la migliore assistenza sanitaria preventiva possibile ed è 10 volte più economica delle cure mediche. A seconda dei Paesi e delle regioni, per ogni dollaro investito in acqua e igiene, i benefici economici si aggirano tra i 3 ed i 34 dollari in più.

Il lavoro di Amref

Nel corso degli ultimi 60 anni, Amref Health Africa ha risposto a questi bisogni lavorando con esperti locali e comunità per creare assieme soluzioni sostenibili e aumentare l’accesso all’acqua pulita. In oltre 10 Paesi, attraverso il programma WASH - Acqua e Igiene, Amref Health Africa garantisce alle comunità rurali, semi-urbane e urbane, l'accesso a fonti d'acqua pulita e servizi igienici, rafforza le competenze necessarie a gestire le infrastrutture e diffonde la conoscenza delle buone pratiche igienico sanitarie. Perchè siano gli Africani, ogni giorno, ad assicurare la promozione della salute dell'Africa.
Negli ultimi 10 anni oltre 1,5 milioni di Africani hanno beneficiato di nuovi pozzi e infrastrutture idriche grazie ai  progetti della sezione italiana di Amref, che in questo momento è impegnata anche sul fronte di una nuova emergenza, la siccità che sta mettendo in ginocchio l’Etiopia e alcune aree del Kenya. Oggi si parla di dieci milioni di persone a rischio e, a seconda dell’andamento del clima, da qui ai prossimi 4 mesi questa cifra potrà raggiungere i 15 milioni di persone - su di totale di 100 milioni di Etiopi.

https://www.amref.it/acqua-e-vita/ 

Un ringraziamento ai bambini della 1A della Scuola Corrado Alvaro I.C Antonio Rosmini, ai loro genitori, alla maestra Alessandra Vella e a Federica Migliotti- Compagnia TeatroViola. Il video è stato ideato dall'agenzia Vudio.

 

 

sostieni Educare.it visitando gli sponsor!

I contenuti provenienti da fonti esterne ad Educare.it sono di proprietà degli autori o editori che li hanno pubblicati.
Eventuali loghi e marchi presenti sotto varie forme in questo sito sono di proprietà dei rispettivi titolari.

I cookie sono necessari per il pieno utilizzo dei servizi offerti su Educare.it, comprese le funzionalità implementate attraverso terze parti.
Navigando sul sito accetti l'utilizzo dei cookie.
In alternativa puoi visionare l'informativa che spiega come disattivare i cookie.