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Giornata mondiale di consapevolezza sull'autismo: Roma 2 aprile

Ripercorriamo con Federico Bianchi di Castelbianco, direttore dell'IDO (istituto di ortofonologia), le metodologie e gli studi condotti negli anni scorsi sui bambini con disturbi dello spettro autistico. Nel 2005 le prime linee guida della Società Italiana di Neuropscichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza (SINPIA) comprendeva tra i metodi più qualificati per il trattamento dei bambini autistici anche l'approccio evolutivo, applicato in IDO con risultati decisamente interessanti.

Nel 2011, nelle linee guida pubblicate dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS), il team dei partecipanti aveva spostato la sua attenzione sul metodo ABA (Applied Behavior Analysis), posto in posizione di preminenza rispetto agli altri approcci terapeutici. Il 2 aprile 2012, giornata mondiale della consapevolezza sull'autismo, è stato organizzato dall'IDO a Roma un evento per chiedere la riapertura delle linee guida sull'autismo. In questa occasione fu presentata una petizione firmata da 5000 operatori, petizione che ancora oggi continua a ricevere adesioni. Di recente sono stati pubblicati i risultati delle ricerche portate avanti dall'IDO su importanti riviste internazionali. Tra queste l'articolo "Valutazione di un approccio evolutivo-relazionale in bambini con disturbo dello spettro autistico" (Psychological Reports: Disabiliti § Trauma), per indicare come individuare le potenzialità intellettive nei bambini autistici e come farle emergere. Sono stati inoltre presentati nel 2015, in occasione del XVI convegno nazionale, due nuovi test (TCE- test sul contagio emotivo; Test IUO- Valutazione delle capacità di comprensione delle altrui intenzioni) che consentono di formulare ipotesi prognostiche estremamente attendibili al momento della diagnosi e che sono in corso di stampa su riviste internazionali. E' stato pubblicato su Autism open-access un altro articolo dal titolo "Dall'integrazione emotiva alla costruzione cognitiva: l'approccio evulutivo tartaruga" sul tipo di terapia proposta dallIDO. Il progetto terapeutico è stato denominato "Tartaruga" proprio per non suscitare nei genitori illusioni di velocità o aspettative non adeguate alla realtà che purtroppo vengono spesso loro proposte. "La diagnosi" è stato il tema affrontato nel 2011 e nel 2015 perchè non ci può essere un progetto terapeutico valido senza inquadramento diagnostico approfondito. In questo anno, dal 21 al 23 ottobre 2016 il tema proposto sarà quello del progetto terapeutico modellato sulle caratteristiche di ogni singolo bambino. Il recentissimo spot per l'autismo, premiato da Europe Award, mostra il bambino dentro una bolla e la mamma lo aiuta ad uscire dall'isolamento grazie al suo contatto affettivo. Questo video, come afferma F.Bianchi di Castelbianco,  offre una immagine molto significativa e ripropone sinteticamente il modello terapeutico Tartaruga che ha permesso all'IDO di raggiungere risultati davvero incoraggianti. Fondamentale nell'iter terapeutico la sinergia di genitori e operatori che, all'interno di un rigoroso approccio scientifico basato sulla relazione affettiva, aiutano il bambino a sintonizzarsi con il mondo esterno.

Fonte: Dire.it 30/3/2016