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Correlazione fra compiti a casa e successo scolastico

imgUno studio svolto dai ricercatori della Scuola di Psicologia dell’Universidade do Mlnho, in Portogallo, dai ricercatori del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione dell’Universidad de A Coruña, in Spagna, e dai ricercatori del Dipartimento di Psicologia dell’Universidad de Oviedo, in Spagna, pubblicata dalla Rivista Scientifica Frontiers in Psychology , ha voluto indagare la correlazione che esiste fra l’impegno messo nello svolgere i compiti a casa e i traguardi scolastici raggiunti.

Per studiare le connessioni esistenti sono stati considerati 535 alunni, di età compresa fra i 9 e i 13 anni, che frequentano gli ultimi tre anni di una scuola primaria spagnola, che corrisponde alla scuola primaria e secondaria di primo grado italiana. I ricercatori hanno investigato alcune variabili, quali:

  • il tipo di compiti scolastici che i bambini avevano da svolgere a casa, ovvero a quale raggruppamento disciplinare appartenessero;
  • il tempo dedicato allo svolgimento dei compiti, cioè il tempo declinato alla organizzazione degli stessi e il tempo effettivo impiegato per farli.

La ricerca ha stabilito, globalmente, che la quantità di compiti fatti a casa e il tempo a loro dedicato sono direttamente proporzionali ai risultati raggiunti a scuola. In altre parole, i bambini più si applicano a casa nel fare i compiti assegnati e migliori sono i risultati che raggiungono nelle performance scolastiche. Nello specifico, lo studio ha evidenziato che:

  • i risultati positivi nelle performance scolastiche sono associati alla quantità di compiti fatti a casa;
  • la quantità di compiti che i ragazzi riescono a svolgere a casa dipende dalla capacità di saper gestire bene il proprio tempo;
  • l’organizzazione del tempo dedicato ai compiti è in funzione dell’approccio che i bambini hanno con i compiti assegnati a casa. Ovvero se si ha un buon approccio con essi il tempo dedicato risulta meglio organizzato;
  • il rapporto che il ragazzo ha con i compiti è legato alla motivazione ad apprendere. In altri termini, più il minore è motivato ad apprendere e più è positiva la sua relazione con i compiti assegnati a casa.

Fonte

  1. Valle, A., Regueiro, B., Núñez, J., Rodríguez, S., Piñeiro, I. e Rosário, P. (2016). Academic goals, student homework engagement, and academic achievement in Primary Education. Front. Psychol., 7:463. DOI: 10.3389/fpsyg.2016.00463
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