- Categoria: L'AltraNotizia
- Scritto da Laura Alberico
Istruzione in carcere, nasce un nuovo protocollo
Ai soggetti adulti ristretti nelle strutture penitenziarie e ai minori sottoposti a provvedimenti penali non detentivi da parte dell'autorità giudiziaria minorile dovranno essere garantite integrazione e pari opportunità di trattamento nei percorsi scolastici. Questi percorsi formativi dovranno essere finalizzati a favorire l'acquisizione e il recupero di abilità e competenze individuali e a sviluppare una politica dell'istruzione integrata con la formazione professionale, in collaborazione con le Regioni e il mondo delle imprese, anche attraverso percorsi di apprendimento e tirocinio.
E' quanto prevede un Protocollo d'intesa siglato a Palermo, in occasione del 24mo anniversario della strage di Capaci, dai ministri della Giustizia, Andrea Orlando e dell'Istruzione, Università e Ricerca, Stefania Giannini, per la realizzazione di un Programma speciale per l'istruzione e la formazione negli istituti penitenziari e nei servizi minorili della giustizia, da realizzarsi con il coinvolgimento di enti pubblici, fondazioni e associazioni di volontariato, categorie di imprese e confederazioni. Fra le azioni che nasceranno dalla collaborazione dei due dicasteri, la definizione di un Patto Formativo Individuale nell'ambito delle attività di accoglienza e orientamento, l'integrazione dell'istruzione con la formazione professionale da realizzarsi in collaborazione con le Regioni, la creazione di un libretto formativo con le competenze acquisite per facilitare l'entrata nel mercato del lavoro. Altri obiettivi sono poi la formazione in apprendistato, flessibilità e personalizzazione dei percorsi formativi, previsione di laboratori didattici e tecnici, potenziamento delle biblioteche e formazione di tutto il personale che lavora negli istituti. Un Comitato paritetico, composto da rappresentanti del ministero della Giustizia e del Miur, curerà la stesura del Programma, l'approvazione di un piano annuale delle attività e le conseguenti azioni di monitoraggio.
Fonte: DIRE- Notiziario settimanale scuola, 30/5/2016

