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Effetti del training cognitivo nell'ADHD dell'età evolutiva

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adhdIl disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) è un disturbo del neurosviluppo, caratterizzato da disattenzione, iperattività e impulsività. I bambini, a cui è stato diagnosticato questo disturbo, presentano difficoltà nel prestare attenzione, nel controllare i propri comportamenti e sono impulsivi. Questa sintomatologia ipoteca negativamente il loro funzionamento nella quotidianità e determina una notevole criticità nelle relazioni interpersonali. La letteratura scientifica fino ad oggi prodotta è concorde nell’attribuire questa fenomenologia sintomatologica ad un deficit delle funzioni esecutive.

In estrema sintesi, le funzioni esecutive si possono intendere come dei processi cognitivi che permettono di guidare, controllare e dirigere i propri pensieri, le emozioni e i comportamenti, soprattutto quando si tratta di affrontare delle nuove situazioni. In sostanza, nelle funzioni esecutive rientrano quelle procedure cognitive che consentono di immaginare in anticipo le proprie azioni e i risultati di esse, di selezionare gli obiettivi da raggiungere, di pianificare strategicamente i propri comportamenti, attraverso una procedura di autovalutazione, che si serve anche dei feedback ricevuti. Le funzioni cognitive si sviluppano nel corso della fanciullezza e dell’adolescenza. Diverse ricerche hanno evidenziato il deficit di queste funzioni nei minori che soffrono di ADHD, allorquando si confrontano con i coetanei dallo sviluppo tipico. Nello specifico, questi studi hanno assodato che il deficit riguarda prevalentemente il controllo inibitorio, che consente di non lasciarsi distrarre da stimoli superflui per la risoluzione di un compito, la memoria di lavoro, la capacità di pianificare le proprie azioni e l’attenzione sostenuta.

Accanto ai trattamenti farmacologici (metilfenidato e atomoxetina), sono stati proposti nel corso del tempo interventi differenti, fra i quali spicca il cosiddetto training cognitivo. Questa metodica si concretizza attraverso differenti morfologie, come ad esempio giochi, che possono essere fatti al computer, oppure esercizi proposti in formato cartaceo. L’obiettivo che tali procedure si pongono è quello di implementare la memoria di lavoro, l’attenzione sostenuta, il controllo inibitorio, la capacità di pianificazione e la flessibilità cognitiva.

Dall’analisi dei risultati raggiunti nelle differenti sperimentazioni effettuate negli ultimi anni, non esistono attualmente dei singoli training cognitivi che possano migliorare globalmente tutte le funzioni esecutive. I vari programmi cognitivi sono orientati ad incrementare le singole funzioni esecutive. Di fatto, alcuni esercizi di training cognitivi migliorano il controllo inibitorio, altri la memoria di lavoro, altri l’attenzione sostenuta, altri la capacità di pianificazione e altri la flessibilità cognitiva. Inoltre, qualsiasi programma di training cognitivo sembra esercitare un effetto positivo sulla quotidianità del ragazzo affetto da ADHD, attenuando la sua sintomatologia e migliorando le performance scolastiche e le abilità sociali. In aggiunta, tali training cognitivi attenuano anche la sintomatologia dei disturbi che frequentemente sono presenti in comorbidità nei minori affetti da ADHD, quali il disturbo oppositivo provocatorio, i disturbi del linguaggio e i disturbi d’ansia.

In conclusione, i programmi di training cognitivo si rivelano un ottimo presidio terapeutico per attenuare la sintomatologia dei bambini e adolescenti che soffrono di ADHD, in quanto implementano le funzioni cognitive e questo consente di migliorare la quotidianità del minore, le sue prestazioni scolastiche e i processi di socializzazione.


Riferimenti bibliografici

  • Veloso, A., Vicente, S., G., Filipe, M., G. (2020). Effectiveness of Cognitive Training for School-Aged Children and Adolescents With Attention Deficit/Hyperactivity Disorder: A Systematic Review. Front. Psychol. 10:2983. DOI: 10.3389/fpsyg.2019.02983
  • Barkley, R., A. (ed.) (2015). Attention-Deficit Hyperactivity Disorder: A Handbook for Diagnosis and Treatment. New York: Guilford Press.

copyright © Educare.it - Anno XX, N. 10, Ottombre 2020 
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