Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXIV, n. 5 - Maggio 2024

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L’impatto di lungo periodo della pandemia sull’insegnamento a scuola

scuola mascherinaL’emergenza Covid ha inciso su metodi didattici e modalità di insegnamento, con effetti non necessariamente di breve termine, rendendo ancora una volta evidente quanto sia importante investire sugli insegnanti e sulla loro formazione. Uno studio di Openpolis offre un'analisi di diversi aspetti

La didattica a distanza, positiva se si considera che ha consentito di non interrompere il percorso scolastico, ha rappresentato una sfida enorme per il nostro sistema educativo, richiedendo in brevissimo tempo agli insegnanti uno stravolgimento di metodi e strumenti di insegnamento. Questo repentino cambiamento ha messo in luce le carenze del sistema educativo, con un corpo docente mediamente più anziano, meno pagato e con un accesso alla formazione inferiore alla media europea.  Dallo studio pubblicato da Openpolis, emerge che nell’anno scolastico 2021/22, in Italia in media il 10% del corpo docente aveva meno di 35 anni; una percentuale che scende al di sotto del 3%, se si considerano i solo insegnanti a tempo indeterminato.

Per quanto riguarda il divario sociale, dallo studio si evince che il 12% degli studenti di condizione familiare medio-bassa ha concluso le scuole superiori con competenze inadeguate nel 2022 (5,6% tra i coetanei avvantaggiati). Nelle prove Invalsi del 2023, sebbene vi sia stato un miglioramento nel risultato medio rispetto ai dati in piena fase pandemica, è emerso come restino problematici i divari sociali e territoriali.

Fonte: Openpolis

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