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Nascite premature ed epilessia

I bambini che nascono prematuri hanno più probabilità durante la vita adulta di sviluppare epilessia: è quanto sostiene uno studio pubblicato sulla rivista Neurology.

Lo studio ha analizzato i dati relativi a 60090 adulti di età compresa fra i 25 e i 37 anni; 27953 fra i partecipanti erano nati prematuri e lo 0,15% del campione ovvero 922 fra tutti i pazienti che hanno partecipato allo studio hanno subito ospedalizzazione per epilessia durante il follow up durato 4 anni.
Lo studio ha evidenzIato che i pazienti nati estremamente prematuri ovvero fra la 23.ma e la 31.ma settimana di gestazione sono 5 volte più a rischio rispetto ai nati a termine di sviluppare nell'età adulta epilessia.

I nati prematuri sono più esposti al rischio di sviluppare numerosi disturbi del sistema nervoso centrale e paralisi cerebrale; la maggior incidenza di epilessia è forse imputabile alla scarsa ossigenazione in utero che può insaturarsi in caso di parto prematuro.

Fonte: ScienceDaily

A 15 mesi primi segnali di equità e altruismo

Un senso basilare di equità e altruismo compare nella prima infanzia: già a 15 mesi di età i bambini possono distinguere tra un’equa distribuzione del cibo e una iniqua, una consapevolezza che compare parallelamente alla disponibilità a condividere un proprio gioco. È questo il risultato di uno studio apparso sulla rivista online ad accesso libero PLoS ONE a firma di un gruppo di ricercatori del Max-Planck-Institut per l’antropologia evoluzionistica e dell’Università di Washington, che sembra retrodatare il primo nucleo di queste qualità, spesso attribuite a età successive.

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I figli allungano la vita, dei papà

“I figli so’ piezz’ e core”, recitava il titolo di un vecchio film con Mario Merola e, in un certo senso, è vero perché qualcosa a che fare con il cuore, al di là dei sentimenti, ce l’hanno davvero. Secondo un nuovo studio, infatti, avere figli e allevarli potrebbe allungare la vita dei papà riducendo il rischio di sviluppare malattie cardiache.

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