#ambiente

  • Imparare dalla natura per un futuro sostenibile: al via la 12ª edizione di “mi curo di te”

    mi curo di teLa natura come fonte di ispirazione per un futuro più sostenibile. Torna per la sua dodicesima edizione “Mi Curo di Te – Agire secondo natura”, il percorso didattico gratuito ideato da WWF e Regina (Gruppo Sofidel) per le scuole primarie italiane. Il filo conduttore del progetto, che ha preso il via il 15 settembre 2025 e proseguirà fino al 27 aprile 2026, è la biomimesi: trovare soluzioni sostenibili ai problemi ambientali, imitando il funzionamento di processi ed ecosistemi naturali.

  • L'anno che verrà

    imgÈ ormai imminente l'avvio del nuovo anno scolastico. La sede in cui dovrò prestare servizio è quella dell'anno scorso: dista pochi chilometri dal luogo in cui attualmente abito ed è un ambiente, tutto sommato, vivibile e pacifico. Almeno per il momento, gli effetti velenosi della "Buona Scuola" non sono stati inoculati. Ecco il punto che mi preme sollevare: la spinosa e famigerata questione della "Buona Scuola", com'è stata ribattezzata la "riforma" renziana della scuola.

  • L’educazione ambientale a scuola: nuove prospettive

    educazione ambientaleNegli ultimi anni si assiste ad un interesse sempre maggiore delle scienze pedagogiche verso le tematiche ambientali, a partire dalla consapevolezza che la scissione tra uomo e natura, radicatasi saldamente fin dal '600 nelle culture occidentali, sta mettendo in pericolo la stessa sopravvivenza del pianeta.
    L’articolo, dopo un breve excursus storico sui diversi modi di concepire la relazione con il mondo naturale, sostiene la necessità di un’educazione ambientale capace non solo di recuperare i valori fondamentali di rispetto della natura ma anche una didattica a scuola centrata sull’esperienza diretta e l’utilizzo dei sensi.
  • Sistema sensorio-motorio e relazioni sociali

    relazioni socialiSono molti i meccanismi biologici che si estrinsecano nel corso dello sviluppo e che presiedono alla relazione che l’individuo articola con la realtà. Da questo punto di vista, l’attività sensorio - motoria che il bambino sperimenta nei primi tempi del suo ciclo di vita diviene fondamentale. La relazione che l’infante ha con la realtà diventa l’archetipo fondante del suo rapporto con l’alterità. Chiaramente queste prime esperienze che il bambino utilizza nella sperimentazione della realtà sovrintendono al suo sviluppo cognitivo, tanto che nelle teorizzazioni piagetiane le esperienze sensorio - motorie costituiscono il primo input per lo sviluppo dell’intelligenza. A questo riguardo Piaget ha indicato questo periodo, nello sviluppo gerarchico della cognitività, come primo stadio o stadio senso - motorio.