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Un bambino con due padri

Gentile Redazione,
Sono una ragazza madre di 19 anni ed ho un bambino di 2 anni. Precedentemente convivevo con il padre del bambino (di cui ne ha riconosciuto la paternità), ma in seguito a dei problemi che ho avuto con lui piuttosto seri, l'ho lasciato e ho portato con me il mio bambino. Ora sono in procinto di sposarmi con un'altra persona ma per il momento convivo con lui in attesa di ottenere i documenti per il matrimonio. Il bambino si è già affezionato a lui, lo chiama papà, ed ha un bellissimo rapporto con lui (ricambiato).

Purtroppo il suo vero padre non ha voluto accettare la separazione da me, ed in seguito ha avuto anche dei problemi con la giustizia. Come posso tutelare l'equilibrio psicologico del mio bambino, dal momento che sono già otto mesi che non vede più suo padre ed ora ha un nuovo padre? In questi casi cosa dispone la giustizia? Come potrò dire a mio figlio che ha due padri e quando potrò dirglielo? A chi posso rivolgermi? Quale cognome potrà acquisire il bambino? Grazie.

 

Cara mamma,
prima di tutti mi complimento per la scelta che 2 anni fa hai fatto, e per esserti assunta così giovane la responsabilità di crescere un bimbo. Per quanto riguarda i problemi di cui succintamente mi parli, bisogna distinguere due aspetti.

Dal punto di vista legale il bimbo, in quanto riconosciuto dal suo padre naturale, prenderà il cognome del padre, e questi avrà tutti i diritti di vedere suo figlio nonché di mantenere un rapporto valido con lui, sempre che queste siano le sue intenzioni. Non mi spieghi che tipo di problemi con la giustizia quest'uomo abbia avuto, se sia stato interdetto o cos'altro. Ma questo tipo di problemi sono di natura giuridica, e spetta al giudice decidere. Ma tieni conto che il padre potrà sempre far ricorso al tribunale per vantare il suo diritto di vedere il bambino. Potreste mettervi d'accordo sui modi e i tempi di visita, sull'assegno di mantenimento o altro, rivolgendovi ad un magistrato competente. Tu mi dici che sono 8 mesi che il padre naturale non vede il bambino, ma non mi dici il motivo.

Comunque sia, anche se è giusto che tu ti ricostruisca una vita con un altro uomo più compatibile con te, e se è giusto e bello che questo nuovo compagno abbia un buon rapporto con tuo figlio, ricorda che il bambino ha diritto a sapere di avere "un padre vero". Prima ne viene a conoscenza e meglio è, perché certe scoperte, se fatte tardi, possono provocare seri problemi di costruzione della sua identità. Potresti affrontare la questione attraverso un linguaggio simbolico, per esempio usando una fiaba, o spiegare al bimbo che "il suo vero padre è lontano, ma esiste e gli vuole bene". Un buon modo per comunicare questa verità potrebbe essere quella di mettere in evidenza i vantaggi della sua anomala situazione. Per esempio potresti dirgli che "lui è un bimbo veramente fortunato, perché ha due papà, uno che lo ha fatto e che è lontano, e un altro che lo cresce e gli sta vicino". I rapporti fra i genitori a volte sono difficili, ma in certe situazioni il benessere dei figli è molto più importante di qualsiasi altra cosa. Anche il vero padre dovrebbe capire questo, e pensare in primis alla crescita armoniosa e sana di suo figlio. Potresti rivolgerti ad un mediatore familiare della tua zona, e coinvolgere il tuo ex compagno in questa cosa, per cercare di prendere degli accordi di separazione che tutelino l'interesse del bambino. Quello che non puoi fare è cancellare il padre di tuo figlio dalla sua vita e sostituirlo con il tuo nuovo compagno. Non sarebbe giusto né sano per il tuo bimbo, a cui tu vuoi così bene.

 


copyright © Educare.it - Anno II, Numero 6, Maggio 2002