- Categoria: Separazione e divorzio
Una alternativa al tribunale
Ho letto queste pagine on line con molto interesse, in questi giorni sto vivendo una separazione e ho un bimbo di tre anni, mia moglie sta usando mio figlio in modo malevolo, io non voglio assolutamente rivolgermi ad un tribunale, penso però di avere diritto di vivere il più possibile mio figlio. Ho letto sulle vostre pagine che vi sono delle vie alternative alla tristezza dei tribunali, come posso trovare questo aiuto?
Gentile signore,
come ha avuto modo di leggere sulle pagine del nostro sito, esiste la possibilità per le coppie con figli che si stanno separando, già separate, in attesa di divorzio, già divorziate o che hanno posto fine ad una convivenza, di intraprendere un percorso di mediazione familiare, ovvero di trovare un sostegno concreto alle proprie funzioni genitoriali, in questa fase critica della vita personale e famigliare.
Si presenta come una via alternativa all'iter legale tradizionale poiché la coppia che si sta separando o già separata, in quanto coppia di genitori, non delega ad altri le decisioni da prendere in merito alla riorganizzazione della vita quotidiana con i figli, ma sceglie, in modo consapevole e responsabile, di prendere accordi funzionali e soddisfacenti, tenendo conto dei bisogni dei figli, prima di tutto. Può trovare nella sezione specifica del sito molte informazioni sulla mediazione familiare, tuttavia, ritengo utile ribadire alcuni aspetti:
· Molte coppie di genitori intraprendono la mediazione non per parlare di tutti gli aspetti che riguardano la separazione, ma anche solo di uno, due, tre nodi da sciogliere su cui discutono da tanto tempo e non riescono a trovare una soluzione (ad esempio come organizzare la festa della Prima Comunione, le vacanze natalizie, un compleanno; quando e come dire ai figli della separazione, come prepararli al cambio della casa o della scuola; come concordare l'assegno di mantenimento; come far accettare il/la nuovo/a compagno/a di un genitore; come gestire il "passaggio" nei fine settimana dalla casa della mamma a quella di papà e molto altro ancora). La differenza con l'iter legale consiste proprio in questo: mentre con l'avvocato si procede a stabilire i punti essenziali della separazione (affidamento, calendario, assegno e tutto ciò che riguarda gli aspetti finanziari), in mediazione viene lasciato molto spazio alla ricerca del "come" arrivare a prendere tali decisioni, valutando le strade possibili e negoziando su molteplici opzioni, ma un percorso non esclude l'altro, anzi, la collaborazione è auspicabile e i benefici che ne trae la coppia sono tangibili.
· La mediazione familiare ha come convinzione di fondo che mamma e papà continueranno a mantenere una relazione di genitorialità condivisa con i figli, nonostante la separazione coniugale, proprio perché sono e rimarranno le due persone principali di riferimento per la loro crescita e la loro educazione. Il papà sperimenta il lento e faticoso cambiamento di non avere più il contatto quotidiano con i figli; la mamma si trova a fare i conti con il fatto di essere completamente assorbita dall'impegno con i figli, con vantaggi e svantaggi che ogni situazione comporta. In mediazione si prende atto della decisione di separarsi, dei cambiamenti inevitabili che la separazione comporta, si aiutano mamma e papà a mantenere una mentalità progettuale, orientata al futuro e a mantenere uno stile collaborativo per il bene dei figli.
Ritengo che un percorso di mediazione familiare possa giovare a lei e alla madre di suo figlio, data anche l'età del piccolo, proprio perché potete trovare un sostegno nel gestire la conflittualità tra voi e affrontare gli argomenti che vi stanno a cuore e i numerosi cambiamenti che la separazione comporta, rinnovandovi reciproca fiducia come genitori.
A seconda della regione e della città in cui abitate, potete trovare un mediatore familiare presso le sedi dei Consultori Familiari pubblici e privati (diocesani, Ucipem...), presso i Centri per le Famiglie e presso studi privati.
Nel frattempo, la incoraggio a sensibilizzare sua moglie ai benefici e ai vantaggi della mediazione familiare, facendole leggere ad esempio le pagine del sito.
copyright © Educare.it - Anno V, Numero 8, Luglio 2005

