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Mio figlio ha un problema: il padre...

adolescente Sono la mamma di un ragazzo di 15 anni. Sono ormai divorziata ma la separazione dal padre di mio figlio e' avvenuta che lui aveva 1 anno e mezzo. La scelta e' stata mia per motivi di forte incompatibilita' culturale (lui di religione musulmana io cattolica).

Non ho mai ostacolato gli incontri padre-figlio, nonostante mille paure, soprattutto quando era piccolo, di vedermi portare via mio figlio. 

Devo dire che in tutti questi anni il ragazzo ha avuto modo di conoscere il padre senza "interferenze" da parte mia anche se ha assistito a discussioni perché il padre non ha mai accettato la separazione/divorzio. Per lui e' sempre e solo colpa mia. Di tutto. E soprattutto l'educazione di mio figlio e' solo responsabilita' mia. 
Un padre che ama sicuramente suo figlio ma che spesso e' poco presente, distratto quando il ragazzo gli parla, dimentica il compleanno del figlio, molo legato al denaro, per ogni spesa e' sempre un problema... Mio figlio ha litigato piu' volte con lui e, spinto da me, ha poi sempre cercato di fare pace spiegandogli il perché di alcuni suoi comportamenti. Ma niente da fare. Puntualmente gli stessi errori: disattende ogni promessa, lo delude anche per piccole cose etc. 

Faccio presente che io e il padre siamo anche andati da uno psicologo per una consulenza dopo che sono venuta a conoscenza di una lettera in cui mio figlio diceva che voleva morire. L'esistenza della lettera e' stata rivelata dal ragazzo al padre. Lo psicologo ha suggerito degli incontri padre-figlio ma... per non voler spendere soldi il padre ha glissato.
In tutto questo pero' mi preme dire che mio figlio e' un ragazzo molto educato, sorridente, estroverso, molto sensibile, amante della musica e brillante a scuola, anche ora che fa il 2° liceo.
Sono molto preoccupata per mio figlio, per quello che sara' quando sara' adulto e non so come convincere il padre a farsi aiutare perché se fosse per lui, non sapendo trattare il figlio, piu' volte ha detto di non volerlo piu' vedere.
Grazie in anticipo per una risposta




Gentile signora,
è molto importante coinvolgere i padri nella crescita dei figli e lei ha saputo, in questi anni, gestire bene la situazione ponendosi come mediatore tra suo figlio e il padre e non ostacolando mai il loro rapporto.
I padri interagiscono con i propri figli in modo completamente diverso dalle madri e il loro coinvolgimento contribuisce a sviluppare diverse abilità soprattutto nel campo delle relazioni sociali e personali. La figura paterna ha un valore insostituibile e completa il ruolo svolto dalla madre.
L'importante è che il padre eviti, nei confronti del figlio, l'umiliazione, il disprezzo, la critica e l'invadenza ma lei non sembra lamentarsi di questo piuttosto di presunte delusioni per 'piccole cose' e sottolinea invece l'amore del padre verso suo figlio, amore che unito al suo, ha sicuramente contribuito al benessere emotivo del ragazzo che lei stessa definisce solare, estroverso e bravo a scuola. A tal proposito è bene ricordare come i ragazzi che conseguono buoni risultati scolastici siano proprio quelli che sono stati elogiati dai padri, i ragazzi con un padre comunque presente anche se, all'apparenza, distratto.
C'è un problema di incomunicabilità tra il suo ex marito e suo figlio peraltro in pieno periodo adolescenziale durante il quale si manifestano stati d'animo e comportamenti mutevoli e ambivalenti che hanno origine dall'intenso impatto emotivo relativo alle trasformazioni fisiche-psicologiche dei ragazzi e possono sussistere
atteggiamenti oppositivi, provocatori, di sfida continua a volte persino di rifiuto verso entrambi i genitori o uno di essi.
L'adolescenza è anche il periodo in cui si definiscono l'individualità e l'autonomia necessarie a divenire adulti sicuri e responsabili, capaci di affrontare il mondo e farne parte pur mantenendo i legami affettivi con la famiglia d'origine.
Per tradizione, al ruolo di padre si associano l'ordine, la legge e il lavoro, elementi indispensabili all'inserimento nella vita sociale perché il rapporto col padre permette al figlio di crescere e affermarsi come persona e iniziare un percorso di vita autonomo durante il quale è più che mai fondamentale la figura paterna anche se a volte può provocare frustrazioni ed essere inopportuna.
Padre e figlio devono costruire un loro rapporto e saper creare i giusti spazi per alimentare tale rapporto. Anche la quotidianità come svolgere dei semplici lavori, fare i compiti, studiare, avere degli svaghi comuni, fare qualcosa insieme avvicina e rende complici e permette l'identificazione col padre e la crescita personale.
Suo figlio ha un forte bisogno della presenza paterna ed escogita ogni modo per attirare la sua attenzione e avere un dialogo con lui.
Pertanto, è più che mai importante un buon equilibrio familiare basato sul rispetto e la tolleranza reciproci al di là delle diversità e dei contrasti personali.
Ascoltatelo, continuate a trasmettergli i vostri valori senza eccessive prediche, incoraggiatelo a fare le sue scelte e siate disponibili e alleati con lui in ogni momento.
Ogni individuo, adulto, bambino o adolescente che sia, ha bisogno di avere accanto persone fidate, dette 'figure di attaccamento' capaci di essere presenti nei momenti di difficoltà e di fornire la base sicura e il sostegno per meglio operare nella vita.


copyright © Educare.it - Anno XIII, N. 11, novembre 2013