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  • Categoria: Editoriali

Buone notizie

Ecco qualche buona notizia: una serie di dati, riassunti abilmente in un articolo a firma di Paolo Loriga, nel n° 23 del periodico “Citta’ Nuova”, ci aiutano a scrollarci di dosso quel senso di impotenza che talvolta, solo talvolta, a sera si impossessa delle nostre palpebre stanche.

Ebbene, noi italiani (quelli delle indagini) siamo diversi. Intendo dire diversi da come tutti i media ci tratteggiano o ci considerano, propinandoci ciò che è visibile agli occhi di tutti.
La maggioranza degli italiani, secondo il “Quarto rapporto sulla comunicazione in Italia”, del CENSIS, mostra certa avversione o indifferenza per i cosiddetti programmi simil–spazzatura, per la volgarità e la violenza in essi presenti e traghettate piratescamente negli animi dei nostri bambini. Allora anche i bambini avvertiranno tale avversione e condivideranno le scelte dei loro genitori.
Inoltre l’Italia che consuma si fa più attenta e più responsabile, secondo l’ISAC, quindi speriamo sia anche capace di educazione all’acquisto moralmente e saggiamente corretto. Analogamente le recenti indagini DEMOS-EURISKO, ci informano che nove italiani su dieci rivalutano il ruolo fondamentale della famiglia e in rapporto ad essa è valorizzata la fedeltà, in assonanza con i risultati della precedente ricerca EURISPES che ha indagato sui nostri giovani. Anche i ragazzi infatti mettono al primo posto proprio la famiglia e il rispetto per la vita, come valore e punto fermo per la propria esistenza.


Le tendenze dei dati statistici ci informano che in fondo gli italiani si stanno orientando verso la cura del ruolo dell’istituzione familiare e a trarre giovamento da tutto ciò potrebbe essere anche la qualità dell’educazione dei figli. Per gli uomini di domani infatti gli esperti raccomandano una famiglia equilibrata, sensibile ai valori umano-sociali, attenta ai bisogni più profondi del bambino e del suo sviluppo non solo cognitivo, ma anche socio-affettivo.
E sono proprio i bambini, nelle forme a volte più imprevedibili, a chiedere ai loro genitori impegno, costanza e coerenza per imparare l’affettività, la tolleranza, la collaboratività e la responsabilità, la rettitudine e l’autostima necessarie per crescere felici. Poi, se ci addentriamo in altre notizie, ci informano della grave disattenzione al ruolo essenziale della famiglia nei provvedimenti varati dai nostri rappresentanti politici, o del lavoro costante che le forze dell’ordine devono condurre nell’ abbattimento di forme di sfruttamento dei bambini, indegni di una società civile… E altro…
Ma intanto, allegri bambini! Ci sono anche alcune buone notizie e molti adulti attenti e altri da sostenere in un continua formazione alla difesa del diritto di ogni bambino di avere una famiglia giusta!


copyright © Educare.it - Anno V, Numero 3, Febbraio 2005