Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXIV, n. 7 - Luglio 2024

  • Categoria: Editoriali

Auguri di resilienza

auguri con cuoreCertamente non è stato un Natale come gli altri, troppi eventi hanno destabilizzato lo stato sociale, le relazioni e il contesto nel quale lavoro, economia, politica, sanità sono diventati un terreno di contrasti costanti e camaleontici. Ad inizio pandemia questo evento epocale ha unito l'intera popolazione in una stretta alleanza di intenti facendo leva sull'unità nazionale, un sentimento compatto di profondo risorgimento che ci ha reso partecipi di una battaglia su un unico fronte. L'Italia, popolo di santi, poeti e navigatori ha mostrato il meglio di sè recuperando il senso del dovere, della lealtà, della collaborazione. Ma il tempo non è sempre il rimedio di tutti i mali, su questa strada ormai tracciata sono venute a galla le criticità di un sistema già fragile e carente sul quale i poteri forti hanno esercitato leggi e ordinanze tese ad alzare un muro di intolleranza e rabbia sociale, armi sottili mascherate da buonismo e indiscussa infallibilità. Quello che appariva un fronte compatto si è disgregato generando una diaspora di ipotesi, interrogativi, riflessioni sulle origini, la gestione e il controllo di un evento macroscopico di rilevanza internazionale. Ancora oggi, a distanza di due anni, le domande sono ancora tante, nessuno può sentirsi sicuro di accettare e condividere in pieno un dettato amministrativo autoreferenziale che impone solo obblighi e divieti.

Gli auguri di resilienza nascono dal silenzio di lunghi mesi di isolamento, dalla consapevolezza che diritti e doveri devono avere un unico peso ed un'unica misura per evitare discriminazioni e intolleranze. Forse il Natale appena passato ci ricorda che non esistono i buoni e i cattivi, che l'accoglienza della diversità e del confronto paritetico sono una strada in salita da percorrere e condividere insieme.La resilienza ci invita ad indirizzare le risorse personali verso il superamento delle situazioni critiche che purtroppo sono entrate, come ospiti indesiderate, nella vita quotidiana e nei progetti futuri. Sullo striscione che molti hanno esposto sui balconi ad inizio pandemia c'era la frase "andrà tutto bene", un coro di speranza che ha lasciato lo strascico ad una realtà diversa, certamente più prosaica; tuttavia, l'arcobaleno come sfondo ci ricorda che è sempre possibile cogliere nella luce uno spettro colorato capace di illuminare la mente e il cuore di ognuno.