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- Scritto da Luciano Pasqualotto
Bullismo di stato: quando l’educazione viene smentita dalla politica
A scuola insegniamo che il bullismo è un abuso di potere: pressione sistematica, isolamento, minacce, umiliazioni. Lo diciamo ai ragazzi con parole chiare. Poi, però, guardiamo la politica internazionale e facciamo finta di non vedere.
Il caso del Venezuela è emblematico. Da anni il paese è sottoposto a sanzioni economiche, isolamento diplomatico e delegittimazione politica, che hanno messo a dura prova la tenuta del paese civile. Ora la cattura del presidente Nicolás Maduro, in violazione del diritto internazionale.
Non si tratta di un fatto isolato, ma di una traiettoria politica e culturale. Durante i mandati presidenziali di Donald Trump, in particolare, questa logica nella politica estera è stata esplicita: colpire, stringere, soffocare, fino a piegare. Il linguaggio è quello del più forte che decide quando il confronto è finito e quando la forza diventa legittima. Cambia la scala, non la dinamica: prima isoli, poi minacci, infine colpisci. Esattamente ciò che a scuola chiamiamo bullismo.
Qui sta la contraddizione educativa. Chiediamo ai ragazzi di rispettare il compagno fragile, ma normalizziamo la forza e l’aggressione quando sono esercitate da uno Stato potente. Diciamo che la violenza è sbagliata, salvo giustificarla quando prevalgono logiche di convenienza o di sottomissione. Insegniamo il dialogo, ma pratichiamo, almeno indirettamente, la coercizione nei confronti dei più deboli economicamente e militarmente.
Il messaggio che passa è devastante: le regole valgono solo per chi non ha abbastanza forza per infrangerle. Di conseguenza, il bullismo non è sbagliato in sé, è sbagliato solo quando non conviene.
Se l’educazione serve a sviluppare il pensiero critico, allora non può tacere di fronte a tali incoerenze. Perché non si può spiegare l’antibullismo al mattino e, al pomeriggio, accettare che la politica internazionale funzioni come il cortile della peggiore scuola.
copyright © Educare.it - Anno XXVI, N. 1, Gennaio 2026

