- Categoria: Racconti
- Scritto da Natalina Sposato
La Storia dei Numeri da 1 a 10
In un paese ai piedi di una montagna viveva nonna Pasqualona. La nonna Pasqualona era molto famosa perché sapeva riparare bene gli ombrelli, e siccome in questo paesino pioveva spesso, gli ombrelli erano soliti rompersi e la gente li portava a riparare da nonna Pasqualona.
Un giorno bussò alla porta un signore grande e grosso che aveva con sé un ombrello molto speciale; quando si era rotto questo signore aveva camminato fino ad arrivare ai piedi della montagna per cercare la casa di nonna Pasqualona. Si sentì bussare alla porta: Toc Toc.
«Chi è?», rispose nonna Pasqualona. «Sono l’uomo dell’ombrello speciale».
Non appena nonna Pasqualona sentì queste parole subito si affrettò ad aprire la porta e non si accorse di quello che stava accadendo nella stanza degli ombrelli, che cominciavano ad agitarsi. Nonna Pasqualona si mise a parlare con l’omone; il suo ombrello era speciale perché ogni volta che lui voleva visitare un paese, bastava dire all’ombrello un numero da 1 a 10 o picchiettare per terra 10 volte e subito l’ombrello speciale lo portava come per magia dove voleva andare; ma nessuno sapeva niente di questo segreto, solo nonna Pasqualona perché conosceva quel tipo di ombrelli.
Infatti tempo prima era andata al mercato degli ombrelli per un pezzo di ricambio; mentre cercava vide un ombrello rotto, si avvicinò e guardò più o meno come poteva utilizzare i vari pezzi e prendere quello che era più adatto in quel momento. Stava cercando di staccare il manico dell’ombrello quando sentì una vocina che diceva: «Ahi ahi! Mi vuoi lasciare stare, brutta befana, lasciami, non mi toccare, mi fai male!». Nonna Pasqualona rimase a bocca aperta: «Come? Un ombrello che parla?». Quindi l’ombrello le aveva raccontato che faceva parte della squadra dei numeri da 1 a 10, una squadra di ombrelli che si riuniva per fare delle partite. «C’era un ombrello della squadra gialla che mi faceva i dispetti dicendomi che la mia squadra non avrebbe vinto, che non sapevamo giocare e che non eravamo forti e così via». «Un giorno durante una partita quell’ombrello dispettoso mi fece cadere, e così ora io mi trovo qui e non posso più giocare nella squadra dei numeri». La squadra dei numeri era formata da dieci ombrelli. Ogni volta che c’era una partita, i dieci ombrelli si dividevano in due squadre da 5 giocatori: i verdi e i gialli. Ogni ombrello portava il proprio numero:
L’ombrello 1 aveva il manico con un pomello d’oro.
L’ombrello 2 aveva la punta dell’ombrello lunga e appuntita proprio come una spada.
L’ombrello 3, che aveva incontrato e poi riparato, era a pois rosso e bianco.
L’ombrello 4 aveva disegnata una grande bocca sulla parte esterna del tessuto impermeabilizzato.
L’ombrello 5 aveva la forma di un grande fungo.
L’ombrello 6 aveva un manico con la testa di un leone.
L’ombrello 7 aveva la forma di una cupola.
L’ombrello 8 aveva un tessuto trasparente che ti permetteva di vedere le goccioline quando scivolavano a terra.
L’ombrello 9 era un po’ vecchiotto e quando si apriva faceva un gran rumore, ma una volta aperto era leggero come una piuma.
L’ombrello 10 era il più grande di tutti ed era molto speciale perché facendo una giravolta poteva trasportare il suo proprietario nel luogo desiderato.
L’omone aveva trovato questo ombrello particolare al mercato e lo aveva acquistato perché era grande e grosso come lui. Solo dopo aveva scoperto i suoi poteri speciali, quando in una notte piovosa non ne poteva più di sentire una pioggia così insistente e perciò aveva detto: «Oh come vorrei trovarmi nel paese dei numeri». Non appena ebbe finito la frase si trovò catapultato nel bellissimo paese dei numeri. È così che l’omone aveva scoperto i suoi poteri speciali.
La nonna Pasqualona prese gli strumenti da lavoro e riparò quell'ombrello. Gli altri, che stavano aspettando il loro compagno, finalmente poterono formare due squadre ed ebbe così inizio una nuova partita.
Autore: Natalina Sposato, insegnante della scuola primaria
copyright © Educare.it - Anno XV, N. 8, Agosto 2015

