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  • Categoria: Racconti

Saggio ginnico in pollaio

PulcinoNell’aia risuonò argentino il chicchirichì di Papà Gallo, che richiamava al dovere i suoi pestiferi e giocherelloni pulcini: oggi Mister Pollis, un giovane e impettito galletto amburghese, teneva la sua lezione di educazione fisica! Da poco laureato in una famosa Università per polli e affini, era arrivato in quello sperduto podere con la voglia di mettere a frutto quanto aveva appreso e...perché no? di dare un saggio della sua bravura.
Era un bel galletto e i lunghi anni di permanenza in città non avevano intaccato la sua indole buona; infatti, era rimasto semplice e disponibile e questo gli conferiva un’aria pacioccona che lo rendeva simpatico a tutti.

I pulcini gialli erano felici di fare ginnastica sotto le sue direttive e ubbidivano docilmente ai comandi che venivano loro impartiti.
Le prime lezioni erano state proprio un disastro: quei piccoli impertinenti, nonostante la buona volontà, erano proprio goffi nei movimenti e suscitavano l’ilarità del gruppetto di curiosi che assisteva alle lezioni. Ma il maestro, per nulla scoraggiato, in poco tempo riuscì a ottenere buoni risultati.

Quel giorno, come al solito, i pulcini si radunarono nell’aia e salutarono con gioia Mister Pollis. Poi, tutti in riga, pronti a eseguire gli “ordini superiori”. Giallino era il più distratto e non riusciva a distinguere la destra dalla sinistra, perciò sbagliava sempre.
Attento, Giallino! lo riprendeva Mister Pollis.
Una piroetta, le zampette leggermente divaricate, un difficile esercizio di equilibrio su una sola zampetta e poi, repentino, uno sbatacchiare ritmato delle ali.
Dopodichè i pulcini cambiavano posizione e si piegavano in avanti, fingendo di beccare ripetutamente un inesistente vermiciattolo, poi di nuovo una piroetta e tanti saltelli.

Si poteva dare inizio alle prove generali del saggio ginnico di fine anno. L’usignolo Ugola d’oro era pronto sul ramo di pesco fiorito e, a un cenno di Mister Pollis, diede inizio al suo concerto. Sulle note di quella musica melodiosa i pulcini ripetevano i movimenti, osservando attentamente il loro maestro, che li dirigeva anche con lo sguardo. E quando finiva il numero gli applausi scrosciavano calorosi. Papà Gallo faceva risuonare più argentino il suo trillante chicchirichì e Mister Pollis, ancora più impettito per la gioia, salutava i suoi pulcini, convinto che il saggio di fine anno sarebbe stato un successo!

 


 copyright © Educare.it - Anno XV, N. 10, Ottobre 2015