Main menu
sostieni_educareit

Sempre più dis...orientati i giovani di 3° media

Da responsabile dell’orientamento da più lustri mi sento in dovere di evidenziare in questa mia riflessione le contraddizioni che si sostanziano di fronte all’alunno di terza media alle prese con la scelta della scuola superiore.

La più evidente riguarda proprio il ruolo dello studente: è a dir poco vergognoso proclamare a voce alta che egli è l’attore principale della Scuola per poi circuirlo ad iscriversi in una scuola che non riuscirà mai a rendere soddisfacenti le sue attitudini! Troppo spesso le desiderata dell’alunno, le sue predisposizioni ed ambizioni, le sue conoscenze/competenze/capacità di base, sono misconosciute: ogni mezzo è lecito per condurlo ad iscriversi nella propria Istituzione scolastica, allo scopo di incrementare il numero di iscritti.

In questi anni ho assistito a scuole che promettevano da qui a cinque anni: stipendi da capogiro (con questa crisi in campo lavorativo?); laboratori multimediali all’avanguardia (con personale incapace ad utilizzare tali attrezzature destinate a diventare presto oggetti di modernariato); strutture sportive all’ultimo grido (spesso carenti anche della risorsa più basilare: un pallone), ecc…
Negli ultimi anni, per mio puro interesse e per una crescita personale e professionale, ho approfondito delle tematiche a me care, in ambito comunicativo e soprattutto didattico-metodologico, dedicando anche un bel po’ di tempo all’organizzazione dell’orientamento scolastico ed alla cura della dispersione scolastica. Ciò mi ha maggiormente confermato nel modus operandi da mettere in atto per aiutare i ragazzi, soprattutto nella convinzione che l’orientamento non è una mera “campagna acquisti”!

sostieni_educareit

Lavorare all’orientamento è senza alcun dubbio un intervento delicato che pone i docenti impegnati nella promozione dell’Istituto ad interagire con gli allievi, siano loro già frequentanti e/o potenziali frequentatori, in modo oggettivo al fine di rendere la scelta pienamente autonoma.
Oggi più che mai, sicuramente si rende necessaria un’azione forte e decisa, nel contempo chiara e peculiare, un’azione che va effettuata su un territorio alquanto vasto e ricco di enormi potenzialità, che vanno studiate ed approfondite oltre che valutate con grande attenzione.
Ogni scuola è unica su un territorio, con le sue caratteristiche e senza alcun dubbio prepara i propri allievi secondo la propria offerta formativa. Trattasi di un Istituto Alberghiero pronto a sfornare eccellenti maitre ed ottimi cuochi, di un Istituto Commerciale intento a preparare bravi ragionieri, di un Istituto Turistico intento a immettere nel mondo del lavoro validi operatori turistici, oppure dei i vari Licei abili a predisporre gli allievi ad una metodologia di studio per l’esclusivo proseguo degli studi.

Orientare significa dare la possibilità ad un soggetto di prendere coscienza di sé e delle sue conoscenze, competenze e capacità, non sottovalutando le aspirazioni e le potenzialità personali, al fine di contribuire ad affrontare un sano processo decisionale per giungere ad assumere una scelta ponderata. Questa presa di decisione deve maturare all’interno di un progetto personale: pertanto l’orientamento è indiscutibilmente definibile “auto-orientamento”. Ed il soggetto coinvolto in questa attività va assolutamente considerato nella sua globalità, e quindi, sotto i diversi aspetti che egli racchiude, siano essi cognitivi, affettivo-emotivi e sociali.
L’orientamento non è esclusivamente una ricerca/raccolta di nuovi allievi da parte degli Istituti Superiori, ma un percorso in continua evoluzione che vede definire anno dopo anno il futuro di un giovane, in funzione di una decisione che porterà verso un ben definito percorso. Bisogna orientare ed orientarsi, valutare quali e quante strade esistono, come possono essere percorse e, ancor più importante, sapere dove esse ci conducono.

Solo con l’aiuto di un valido progetto, gestito negli anni, gli allievi saranno in grado di dare delle risposte a queste domande, a seguito di una insistente stimolazione, sotto una guida data dall’esperienza e dal progresso della società che vede una continua mutazione del mercato del lavoro.

 


Autore: Giovanni Galasso, docente di ruolo presso l’Istituto Istruzione Superiore “U. Zanotti Bianco” di Marina di Gioiosa Ionica (RC).


copyright © Educare.it - Anno XII, N. 4, marzo 2012

sostieni Educare.it visitando gli sponsor!
© Norme sul copyright
Educare.it è una rivista registrata al Tribunale di Verona il 21/11/2000 al n. 1418. Direttore Responsabile: Luciano Pasqualotto.
I contenuti sono distribuiti con licenza Creative Commons Attribuzione - Non opere derivate 3.0 Unported.
Se vuoi citare questo articolo o un articolo di questa sezione, leggi le istruzioni su questa pagina.
E' consentito riprodurre articoli di Educare.it esclusivamente alle presenti condizioni. Ogni abuso sarà perseguito nei termini di Legge.

I cookie sono necessari per il pieno utilizzo dei servizi offerti su Educare.it, comprese le funzionalità implementate attraverso terze parti.
Navigando sul sito accetti l'utilizzo dei cookie.
In alternativa puoi visionare l'informativa che spiega come disattivare i cookie.