- Categoria: Esperienze e progetti con la disabilità
Scarpe Diem. Primi "stampi" per un iperprogetto
Presso il Centro di Formazione Professionale del Comune di Vigevano (PV), è attivo un corso per disabili finalizzato alla formazioni di operatori nel settore meccano-calzaturiero.
Tale corso è attivo dalla scorsa stagione, ed i ragazzi che stanno attualmente frequentandolo risultano iscritti al secondo anno, tra le materie previste una certa attenzione viene data a quelle che rientrano nell’area delle competenze specifiche, di cui fanno parte Storia e sviluppo dell’industria calzaturiera e Tecnica meccano-calzaturiera.
I ragazzi iscritti al corso denotano alcune difficoltà nel seguire lezioni impostate secondo il classico stile frontale, a ciò si aggiunge una certa resistenza nei confronti di supporti quali libri di testo, a causa della loro eccessiva complessità tecnica, o schede cartacee, di cui sono stati sommersi durante le precedenti esperienze formative.
LA PROPOSTA
Nel corso del precedente anno scolastico i ragazzi avevano seguito un corso base di informatica, tenuto dal docente che ora si occupa di alcune aree relative alla competenza specifica, tale docente , dopo avere sondato interessi e disponibilità della classe, progetta con essa una modalità di insegnamento/apprendimento, che possa coniugare trasmissione di sapere, costruzione di competenze e uso degli strumenti offerti dalla tecnologia.
L’idea di sfruttare le potenzialità didattiche delle nuove tecnologie nasce sia dall’interesse dei ragazzi e del docente verso il mondo dell’informatica, sia dall’esigenza di rendere visibile la qualità del percorso formativo, condotto dai soggetti disabili, all’interno del centro di formazione professionale.
La proposta avanzata è quella di raccogliere in una dispensa informazioni sull’assetto industriale del distretto di Vigevano, concentrando l’attenzione sulla nascita, sviluppo e diffusione dell’industria calzaturiera, e degli aspetti culturali ad essa collegati.
Nella prima fase di progettazione ci si pone come obiettivo lo scegliere: quali strumenti utilizzare; quali soggetti coinvolgere; come organizzare il lavoro stesso.
- Strumenti: Insieme ai ragazzi vengono valutati diversi strumenti grazie a cui sarebbe possibile costruire e diffondere la dispensa, il più adatto per raccogliere e veicolare conoscenze, non solo attraverso parole e immagini, ma anche attraverso suoni, filmati, collegamenti, offerte di interazione, risulta essere il computer, con particolare interesse alle ricche possibilità di ricerca e contatto concesse dalle rete Internet.
- Soggetti coinvolti: Poiché uno degli scopi principali di tale corso di formazione è sviluppare nel soggetto disabile la capacità di collegare teoria e pratica, in modo da rendere spendibile sul campo quanto appreso in aula, si decide di coinvolgere nel progetto sia i docenti delle materie più strettamente teoriche (es. Storia dell’industria calzaturiera), sia i docenti delle materie più pratiche (es. Tecnica meccano-calzaturiera). Viene inoltre chiesto l’aiuto della docente di Inglese e della docente di Informatica, quali “esperte” necessarie per la realizzazione di alcune fasi del progetto.
- Organizzazione del lavoro: Al fine di rendere tutti attori nel processo di costruzione delle conoscenze condivise, il lavoro è diviso in più fasi, ognuna delle quali prevede il necessario contributo di “reparti”, ossia gruppi di lavoro specializzati in : raccolta di informazioni; gestione dei contenuti e editing del prodotto finale (la dispensa multimediale).
I CONTENUTI
Una volta deciso di realizzare una dispensa multimediale dal titolo “Scarpe Diem – lo sviluppo dell’industria calzaturiera nel distretto di Vigevano”, si inizia la riflessione su quali potrebbero essere i contenuti di tale dispensa. Durante questa fase il docente cerca di tenere contemporaneamente in considerazione quali sono le conoscenze che i ragazzi dovrebbero acquisire, e quali sono le competenze che dovrebbero sviluppare.
- Conoscenze: Storia dello sviluppo economico ed industriale territoriale, storia dell’industria calzaturiera, tecniche e strumenti per la lavorazione della scarpa.
- Competenze: Comprendere la “rete” che lega i vari settori di realizzazione e diffusione del prodotto, sviluppare ipotesi sul futuro ruolo che ognuno di loro potrebbe ricoprire all’interno di una fabbrica di scarpe, avere una visione più ampia e realistica di cos’è, e di come funziona, un’industria, analizzare e riflettere sul rapporto tra sviluppo economico, industriale e culturale del proprio territorio.
A ciò vanno aggiunte un’altre serie di competenze, sociali ed individuali, che i soggetti svilupperanno durante il lavoro in gruppo, e che non possono ancora essere elencate dal docente in questa fase del progetto.
Definite conoscenze e competenze, la classe passa a fissare gli argomenti che dovrebbero essere approfonditi nella dispensa:
- Storia della scarpa (con riferimenti al museo della calzatura di Vigevano).
- Storia dell’industria calzaturiera a Vigevano.
- Schede delle aziende calzaturiere presenti sul distretto.
- Cartina interattiva rappresentante la distribuzione delle ditte.
- Glossario termini tecnici.
- Glossario termini stranieri.
- Glossario dei termini e delle espressioni dialettali.
- Archivio fotografico.
- Serie di piccoli filmati che rappresentino le principali fasi di lavorazione della scarpa.
LE IPOTESI DIDATTICHE SUGLI STRUMENTI TECNOLOGICI
Per la ricerca di informazioni sulla storia della scarpa e dell’industria calzaturiera a Vigevano viene ipotizzato l’uso dei motori di ricerca presenti sulla rete Internet.
Per la costruzione della cartina ci si avvarrà di un servizio mappe offerto da siti quali Libero, Virgilio, Michelin, ecc., ciò per favorire una precisa localizzazione delle aziende.
Per la costruzione delle schede verrà utilizzato un modello progettato in Microsoft Word, in modo da evidenziare informazioni di importanza diversa (es. indirizzo, attività svolta, numero di operai, ecc.) con formati grafici diversi. A lavoro completato è possibile che tutte le schede vengano convertite in formato .html o .pdf .
I glossari verranno realizzati su fogli di lavoro di Microsoft Excel, per rendere più semplice, durante l’aggiornamento, l’uso della funzione riordina, e, al termine della stesura, l’uso della funzione ricerca.
Archivio fotografico e filmati verranno integrati nella struttura generale della dispensa, la cui progettazione sarà effettuata con il programma Microsoft Publisher, data la possibilità offerta dallo stesso di convertire un qualsiasi foglio di lavoro in formato html, sviluppando, in questo modo, qualsiasi collegamento si desideri tra i vari contenuti presenti.
Il docente, al fine di promuovere la conoscenza del percorso formativo, e stimolare l’interesse e la collaborazione da parte di altri soggetti, cercherà di rendere visibile il progetto , la presentazione dello stesso, e resoconti sullo sviluppo delle singole fasi, attraverso la pubblicazione di interventi in rete.
L'Autore: Gianluca Daffi è
- Formatore presso il CFP del Comune di Vigevano
- Assistente alla Cattedra di Psicologia della Personalità – Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
- Assistente alla Cattedra di Psicologia dei Processi Cognitivi e Simbolici – Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza
- Collaboratore dello SPAEE – Sevizio di Psicologia dell’ Apprendimento in Età Evolutiva
copyright © Educare.it - Anno IV, Numero 7, Giugno 2004

