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- Scritto da Laura Alberico
Zygmunt Bauman, acuto interprete del nostro tempo - Nei giovani la speranza
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Pur nel suo intrinseco pessimismo sulle trasformazioni della società Bauman riesce a delineare un nuovo orizzonte che vede i giovani come “diamanti grezzi” da cui ottenere, con l’aiuto degli educatori, pietre preziose. “Il futuro non esiste, va creato” perché niente deve essere dato per scontato e tutto può trasformarsi in una nuova prospettiva di conquista, consolidamento delle proprie radici e progetti per il futuro.
Sul tema educativo Bauman invita gli insegnanti a modulare il proprio insegnamento rendendolo più consono alle esigenze della società moderna. L’insegnante deve assumere un nuovo ruolo aiutando i propri discenti a gestire la complessità delle informazioni, fornendo gli strumenti necessari per riconoscerne tra le tante quelle più rilevanti e affidabili.
Si è passati, afferma il sociologo, «da un mondo dell’essere a un mondo del divenire dove si afferma una travolgente dilatazione spaziale e l’inedita connessione globale». Dove prima esisteva una “struttura” coesiva che manteneva saldi i rapporti e le istituzioni la modernità liquida ha operato una profonda trasformazione che impone di adattarsi a situazioni sempre nuove. La famiglia costituisce un “buon capitale sociale comunitario” e proprio su questa bisogna investire perché rappresenta il nucleo collettivo primario nel quale si sviluppano e si fondano relazioni e legami, principi di convivenza civile e di comunione di interessi che possono diventare un esempio di tessuto sociale compatto, al riparo delle sollecitazioni esterne che tendono a impoverirlo.
Ai giovani Bauman invia un messaggio di speranza che tuttavia presuppone l’impegno personale nelle scelte di vita, un patto di corresponsabilità nel quale ognuno sia libero di credere e di sperare in un futuro migliore. Affettività, partecipazione e compassione sono i punti fermi dai quali ripartire per sconfiggere l’individualismo e il narcisismo crescente della modernità liquida.
Lo sguardo consapevole verso gli altri è il messaggio di solidarietà che può avvicinare gli uni agli altri, quelle particelle viventi che riflettono le ansie e le insicurezze della società liquida in continuo divenire. La diversità è una ricchezza ma ha bisogno di essere considerata come valore e risorsa collettiva. «Amare il prossimo come se stessi significherebbe rispettare l’umanità dell’altro, apprezzare le sue differenze e pensare che le differenze rendono il mondo più ricco e affascinante».
L’impegno a “coagulare” risorse e prospettive per il futuro dell’umanità si evidenzia in queste parole di Bauman: «Tutti noi che viviamo su questo pianeta dipendiamo gli uni dagli altri per il nostro presente e il nostro futuro, nulla di tutto ciò che facciamo, o omettiamo di fare, può essere indifferente per il destino di chiunque altro; nessuno di noi può più cercare e trovare un riparo privato dalle tempeste che possono nascere in qualsiasi parte del globo». In questo contesto la politica del sociale si configura come uno strumento di interpretazione e comprensione delle dinamiche evolutive del nostro tempo.
Ognuno di noi deve porsi degli obiettivi e delle sfide e immaginare la vita come un’opera d’arte in cui la creatività rappresenta una risorsa necessaria, un serbatoio di ricchezza al quale attingere gli strumenti per il cambiamento e l’innovazione.
Riferimenti bibliografici:
- Modernità liquida, Laterza, Bari 2003
- Amore liquido, Laterza, Bari 2006
- Paura liquida, Laterza, Bari, 2008
- Vita liquida, Laterza, Bari, 2008
- L’arte della vita, Laterza, Bari, 2009
- Le sfide dell’etica, Feltrinelli, Milano, 2010
- Conversazioni sull’educazione, Erickson, Trento, 2011
copyright © Educare.it - Anno XV, N. 11, Novembre 2015

