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  • Categoria: Monografie

Passaggi generazionali: questioni pedagogiche aperte - La condizione giovanile

Molti sono i saggi dedicati direttamente alla disamina della fenomenologia giovanile. Ricca è letteratura che affronta la questione adolescenziale definendone gli aspetti più rilevanti mediante un’analisi ordinata a definirne gli stili prevalenti attraverso gli atteggiamenti.

Ciò che appare originale, nello specifico del testo Di generazione in generazione, è il tentativo di leggere la condizione giovanile attraverso una lente particolare, che esce dagli angusti recinti specialistici per aprirsi e contaminarsi con altri sguardi, in particolare con quello della letteratura contemporanea, che ha il merito di fotografare la cruda realtà della condizione giovanile con un linguaggio altro.

Best-seller come La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano, che descrive la condizione giovanile segnata da una sorta di autismo affettivo e sentimentale, come Acciaio di Silvia Avallone, dove l’autrice coglie la vita agra della condizione giovanile delle sterminate periferie metropolitane diventate periferie dello spirito. O come, ancora, il romanzo di Federico Moccia Tre metri sopra il cielo, dove è possibile, da una parte, cogliere la costante di sentimenti come l’amore, dall’altra, registrare la perdita di paletti etici che aiutino ad orientare comportamenti, a capire il bene ed il male non intese secondo una mera prospettiva manicheistica, ma secondo una prospettiva in grado di dar senso alle cose, si presentano come occasioni per guardare ai giovani attraverso i loro stessi consumi culturali. A questi se ne potrebbero aggiungere altri come Barbari di Baricco, Una barca nel bosco o Togliamo il disturbo di Mastrocola, o ancora Il sopravvissuto di Antonio Scurati: autori che possono non solo aiutarci a comprendere meglio la fenomenologia del mondo giovanile ma anche ad avere qualche carta in più da giocare sul tavolo di una possibile Bildung.