Stop the genocide poster

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Monografie su temi pedagogici e psicologici

  • Scritto da Roberta Brandimarte
  • Categoria: Monografie

Ma la tecnologia informatica è proprio così diabolica?

L’uomo non è un misantropo; ha bisogno dell’altro per essere. Il linguaggio, sia esso verbale che paraverbale, ha sempre rappresentato una modalità comunicativa del proprio essere, un modo per conoscere e farsi conoscere. Heidegger ha messo bene in evidenza l’importanza dello stare “tra gli altri” per una crescita autentica dell’aseità, utilizzando il termine tedesco Dasein, ovvero Esserci: la particella pronominale sottolinea il noi, diverso dal tu.

C’è un’esigenza di ritrovarsi nell’altro, di sentirlo dentro, di percepirlo, al fine di prendere possesso della propria autocoscienza.

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  • Scritto da Giorgio Amato
  • Categoria: Monografie

La guerra preventiva come dottrina pedagogica. Spunti sulla vicenda delle torture in Iraq

La storia di vita, che solitamente appare un insieme di percorsi privati, a volte si arresta in un lampo che rivela le sembianze della grande storia collettiva. Allora il fermo immagine che ne deriva sembra riassumere e rendere di colpo evidenti i legami tra il singolo e un orizzonte più ampio; quello che si era soliti attribuire a tratti, decisioni e responsabilità del privato trova una lettura ulteriore come variante di una grande storia dalle origini e dalle conseguenze che eccedono la portata individuale.

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  • Scritto da Maria Teresa Vendramini
  • Categoria: Monografie

Il rilassamento nelle situazioni di sofferenza

In situazioni di disagio psicologico o di sofferenza dovuta a malattia si è rivelato molto utile affiancare alle terapie tradizionali alcuni metodi di rilassamento.
Come vedremo, si tratta di un approccio tecnico ed affatto banale, sempre attento alla persona che si intende aiutare.

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  • Scritto da Chiara Lalli
  • Categoria: Monografie

La televisione, madre sostitutiva e desiderata

A partire dagli anni Cinquanta la televisione si insedia nelle famiglie di tutto il mondo, prima ammantata di stupore e rivoluzione tecnologica, poi sempre più come consuetudine, assuefazione, dipendenza. Fino a rendere quasi impossibile, o almeno priva di senso, un’indagine sulla vita delle persone (forse anche su aspetti molto specifici) senza la considerazione della invadente presenza televisiva.

Presenza che spesso assume molteplici aspetti nella vita dei bambini: gioco, madre sostitutiva, compagnia di altri bambini.

 

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