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Apprendimento e matetica - Il contributo di Vygotskij

1.3 Apprendimento come costruzione di strumenti cognitivi attraverso la comunicazione sociale

Appartiene a Vygotskij il merito di aver considerato lo spessore storico-culturale dell’ambiente in cui l’uomo vive e con il quale interagisce. Per lo psicopedagogista russo lo sviluppo cognitivo procede da due matrici, una naturale, attraverso la maturazione organica e l’esperienza, che porta alla formazione di concetti spontanei, e l’altra culturale, attraverso l’interazione sociale mediata dal linguaggio, che porta alla formazione di concetti scientifici.
Per Vygotskij, dunque, nello sviluppo cognitivo si formano due tipi di concetti, quelli spontanei e quelli scientifici. I primi sono risultato di un apprendimento non intenzionale, i secondi sono risultato di un apprendimento intenzionale, quale è quello scolastico. Fra i due tipi di concetti vi è uno stretto rapporto. L’apprendimento intenzionale non parte mai da zero, ma dalla preistoria costituita dai concetti spontanei. La disciplina formale dei concetti scientifici trasforma gradualmente la struttura di quelli spontanei e ne favorisce l’organizzazione in un sistema (v. Vygotskij 1934a, tr. 1966: 135-136).
Grande importanza nello sviluppo cognitivo ha, per Vygotskij, l’apprendimento formale che procede attraverso esperienze e attività condivise di ricerca di significati, di dialogo, argomentazione, discussione e confronto.

Attraverso il dialogo, egli osserva, si realizza sia una funzione di comunicazione e di aiuto tra le menti, sia una funzione di interiorizzazione dei significati prodotti nell’interazione, che alimenta un linguaggio interiore attraverso il quale il soggetto può risolvere in modo autonomo problemi analoghi a quelli risolti con gli altri. L’apprendimento è conseguenza di una relazione sociale mediata dai sistemi simbolici.
Vygotskij sottolinea che l’apprendimento attraverso la mediazione culturale è fonte di sviluppo: esso crea una zona di sviluppo potenziale, che indica il livello dei compiti che un ragazzo può fare con la guida degli adulti e che oltrepassano i limiti dei compiti che può svolgere da sé, in modo indipendente, grazie alle capacità che ha raggiunto (v. Vygotskij 1934b, tr. 1973: 160-164).

L’idea chiave di Vygotskij è che le relazioni sociali e culturali giocano un ruolo fondamentale nello sviluppo cognitivo. Sono il contesto dell’apprendimento, il quale si realizza come processo sociale di costruzione e comunicazione di significati attribuiti alle esperienze e alle attività condivise.