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SAME WORLD: Sostenibilità Consapevolezza, Mobilitazione, Ambiente Si tratta di una pubblicazione on line gratuita destinata ad insegnanti ed educatori sui temi del cambiamento climatico, delle migrazioni ambientali e della giustiza ambientale. Il kit è uno strumento per affrontare queste tematiche in classe.
Il disturbo da deficit di attenzione con iperattività (ADHD-Attention Deficit Hyperactivity Disorder) è una patologia dell’età evolutiva che rientra tra i disturbi del neurosviluppo. Essa si rende evidente soprattutto nel periodo della scuola primaria, anche se alcuni segnali l’annunciano già nella scuola dell’infanzia. È un disturbo in cui predominano tre poli sintomatologici, relativi alla concentrazione, all’impulsività e all’iperattività.
Ogni anno scolastico ha il sapore di nuove esperienze, come un ciclo naturale conserva sempre la luce di un ritorno atteso, un collage di piccole tessere colorate che pian piano prendono il loro posto e danno senso e significato al tutto. C'è sempre nella vita di ognuno di noi un territorio inesplorato, occasioni per mettersi alla prova sfidando il vento contrario che spesso impedisce di cogliere taciti segnali ma anche il profondo disagio di tanti alunni.
Nell’anno scolastico 2013/2014 il 43,5% delle scuole secondarie di secondo grado (pari a 5.403 istituti) ha utilizzato percorsi di alternanza scuola-lavoro: il 43,4% di queste scuole (pari a 2.361) sono istituti professionali, il 37,3% tecnici, il 13,3% licei. I 10.279 percorsi hanno coinvolto 210.506 alunni (pari al 10,7% degli alunni delle scuole secondarie di secondo grado) e sono stati realizzati per la maggior parte (5.956 pari al 57,9%) negli istituti professionali.
L’apprendimento cooperativo è una nota metodologia didattica, centrata sull’apprendimento attivo e collaborativo degli studenti. Esso è in grado di promuovere, attraverso l'interazione sociale e cognitiva, la consapevolezza delle proprie potenzialità corporee, motorie e sportive. L’articolo ha lo scopo di approfondire l’applicazione del cooperative learning nell’ambito dell’Educazione Fisica, dove è ancora poco sperimentato.
Le problematiche connesse con l'apprendimento delle strutture della matematica esercitano una funzione paradigmatica nell'ambito delle proposte di uno dei più stimolanti scrittori americani in materia di educazione: Jerome S. Bruner. Lo studioso è abitualmente e notoriamente conosciuto come fondatore dell'impostazione dello strutturalismo didattico. Con ampi riferimenti alle opere di Bruner, l’articolo propone una discussione critica circa l’utilizzo della struttura, nel senso bruneriano, nella didattica della matematica fin dalla scuola primaria.
La scuola deve fare tutto il possibile affinché il genitore separato, e non più convivente con il figlio, vigili sulla sua educazione e istruzione. È quanto si legge in una circolare del MIUR che definisce le indicazioni operative per la concreta attuazione in ambito scolastico della legge n. 54/2006.
L'articolo focalizza il ruolo dell'educatore all'interno della cornice istituzionale dei Servizi Sociali, partendo dall'esperienza maturata nel territorio di Napoli. Il dialogo educativo promosso con le famiglie segnate da un forte disagio economico vorrebbe far affiorare quelle capacità di riflessione e problematizzazione necessarie a un ripensamento generativo del proprio stile di vita. Infatti, se la povertà e i contesti sociali depauperati culturalmente ostacolano una visione prospettica e di profondità, gli operatori sociali alimentano, soprattutto negli utenti più giovani, quel pensiero progettuale e fiducioso delle proprie capacità e talenti che è condizione della frequenza scolastica.
L'Italia è attraversata da una grande emergenza. Non è quella politica e neppure quella economica - a cui tutti, dalla destra alla sinistra, legano la possibilità di ripresa del paese - , bensì qualcosa da cui dipendono anche la politica e l'economia. Si chiama "educazione". Riguarda ciascuno di noi, ad ogni età, perchè attraverso l'educazione si costruisce la persona, e quindi la società.
Non è solo un problema di istruzione o di avviamento al lavoro. Sta accadendo una cosa che non era mai accaduta prima: è in crisi la capacità di una generazione di adulti di educare i propri figli. Per anni dai nuovi pulpiti - scuole, università, giornali e televisioni - si è predicato che la libertà è assenza di legami e di storia, che si può diventare adulti senza appartenere a niente e a nessuno, seguendo semplicemente il proprio gusto o piacere.
Nella letteratura pedagogica con il termine musica si intende «più in generale l’Educazione Musicale, ovvero “musica nel contesto educativo”» (Pagannone 2008, p. 113). Tuttavia il pieno riconoscimento del valore formativo della musica, in Italia, è una conquista recente e non viene ancora riconosciuto alla disciplina uno statuto epistemologico forte. L’educazione musicale è tuttora considerata come un passatempo o momento creativo, in opposizione alle discipline “forti” quali l’italiano o la matematica ecc.
Nei paragrafi che seguono vediamo di delineare per sommi capi l’evoluzione che la musica ha avuto in ambito scolastico, dall’Unità d’Italia fino ai nostri giorni. Si scoprirà che l’autonomia dell’educazione musicale nei piani di studio della scuola italiana è frutto di una gestazione durata più di un secolo.
Partendo dalla necessità di un approccio integrato allo sviluppo sostenibile, che comprenda le dimensioni economiche, sociali e ambientali, l'articolo esamina l'importanza di una educazione che si estenda per tutta la vita. Si analizzano, inoltre, le sfide che le istituzioni scolastiche si trovano ad affrontare e il ruolo che il coordinatore pedagogico potrebbe avere in tale contesto di complessità.
Negli ultimi anni, l'intelligenza artificiale (IA) si è imposta come una delle tecnologie più promettenti per rivoluzionare vari settori, compreso quello dell'istruzione. L'integrazione dell'IA nelle scuole sta aprendo nuove frontiere per un'educazione più inclusiva, personalizzata e accessibile.
Uno dei principali vantaggi dell'IA è la capacità di personalizzare l'apprendimento. Attraverso algoritmi avanzati, i sistemi di IA possono analizzare le prestazioni degli studenti e adattare i contenuti educativi in base alle loro esigenze individuali. Ad esempio, piattaforme educative come Khan Academy utilizzano l'IA per fornire esercizi e lezioni personalizzate, aiutando gli studenti a colmare le loro lacune e progredire al loro ritmo. Questo approccio è particolarmente utile per gli studenti con difficoltà di apprendimento o con disabilità. L'IA può identificare le aree in cui questi studenti necessitano di ulteriore supporto e offrire risorse aggiuntive o metodi di insegnamento alternativi. Questo livello di personalizzazione era difficile da ottenere con i metodi tradizionali, ma l'IA sta rendendo possibile un'educazione più equa e inclusiva.
L'IA può migliorare significativamente l'accessibilità dei contenuti di apprendimento a beneficio degli studenti con disabilità. Ad esempio, strumenti basati sull'IA come i lettori di schermo, i software di riconoscimento vocale e le app di traduzione in linguaggio dei segni stanno aiutando gli studenti non vedenti, non udenti o con difficoltà motorie a partecipare pienamente alle attività scolastiche. Un altro esempio è l'uso di chatbot educativi, che possono fornire supporto 24/7 agli studenti, rispondendo alle loro domande e offrendo spiegazioni supplementari. Questo è particolarmente utile per gli studenti che potrebbero avere bisogno di un aiuto extra fuori dall'orario scolastico o per quelli che si sentono più a loro agio a porre domande in un ambiente meno formale.
L'IA ha il potenziale per ridurre le disparità socioeconomiche nell'istruzione. Attraverso piattaforme di apprendimento online gratuite o a basso costo, l'IA può rendere l'istruzione di alta qualità accessibile a studenti provenienti da famiglie a basso reddito o da comunità svantaggiate. Queste piattaforme offrono corsi, esercizi e risorse che possono essere utilizzati da qualsiasi dispositivo connesso a Internet, abbattendo le barriere geografiche ed economiche. Inoltre, i dati raccolti dai sistemi di IA possono aiutare le scuole e i governi a identificare le aree in cui gli investimenti sono più necessari, indirizzando risorse e supporto dove possono fare la differenza più significativa.
Nonostante i numerosi vantaggi, l'uso dell'IA nelle scuole presenta alcune criticità. La protezione dei dati e la privacy degli studenti sono questioni critiche, poiché i sistemi di IA raccolgono e analizzano una grande quantità di informazioni personali. È fondamentale che le scuole implementino rigorose misure di sicurezza e che gli sviluppatori di IA aderiscano a principi etici nella progettazione e nell'uso di queste tecnologie. Inoltre, è importante garantire che l'IA non perpetui o amplifichi i pregiudizi esistenti. Gli algoritmi di IA devono essere progettati in modo da essere equi e imparziali, e i dati utilizzati per addestrarli devono essere rappresentativi di tutte le popolazioni di studenti.
L'intelligenza artificiale ha il potenziale per trasformare l'educazione e promuovere un'inclusione più ampia nelle scuole. Attraverso la personalizzazione dell'apprendimento, il miglioramento dell'accessibilità e la riduzione delle disparità socioeconomiche, l'IA può contribuire a creare un sistema educativo più equo e inclusivo. Tuttavia, è essenziale affrontare le sfide etiche e di sicurezza per garantire che questi benefici siano realizzati in modo responsabile e sostenibile. Con l'approccio giusto, l'IA può diventare uno strumento potente per promuovere l'inclusione e l'equità nell'istruzione.
Germano Pettarin e Jacopo Olivieri
L'isola delle tabelline
Illustrazioni di Desideria Guicciardini
Einaudi, Torino, 2018
pag. 130, 12 Euro
Davanti a me, in prima elementare, sedeva una bambina con le trecce bionde, ben pettinate e simmetricamente disposte ai lati della testa, piccoli nastri bianchi chiudevano le estremità delle trecce lasciando liberi due piccoli ciuffi. Ero attratta dalla sua compostezza e dal suo ordine ma soprattutto dall'odore che emanava la sua persona: un misto di terra e di latte, di pane e di campagna. Possedeva un piccolo bastoncino di legno con il quale diligentemente portava il segno durante la lettura, un oggetto così semplice ed accuratamente levigato mi attraeva più di ogni altra cosa. Avrei voluto averlo tra le mani e mi sembrava che possedendolo, come con una bacchetta magica, avrei potuto toccare le immagini che si aprivano sul sussidiario e che annunciavano le stagioni con voli di rondini pettorute e fiocchi di neve su paesaggi incantati.
Secondo l'OMS la salute è "uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale". La definizione di salute ha subito un cambiamento nel corso degli anni, essa non è più solo l'assenza di malattia ma una condizione di armonico stato di benessere fisico-psichico-relazionale perfettamente integrato con l'ambiente nel quale il soggetto vive.
Nell’ambito del progetto “Parlez-vous global?”, le ong CISV, ACRA-CCS, COOPI, COSPE - da anni impegnate nell’Educazione alla Cittadinanza Mondiale– partecipano alla consultazione pubblica sul progetto di riforma della scuola attraverso il documento “La Buona Scuola parla globale?”, in cui sottolineano l’importanza di raccogliere le sfide della complessità all’interno dell’educazione formale.
Entrare in classe non significa automaticamente essere pronti ad apprendere. Ogni studente porta con sé un carico invisibile, fatto di stanchezza, agitazione, distrazioni e pensieri non risolti. E lo stesso accade spesso anche a noi docenti. Eppure, nella quotidianità scolastica, questo passaggio viene ignorato: si inizia la lezione, si apre il libro, si spiega, si lavora, con l'obiettivo di coinvolgere e incuriosire i tuoi studenti per tutto ciò che spieghi e vuoi fargli apprendere.
“Parliamo di mestruazioni? Tutto quello che dovresti sapere” La campagna educativa di Nuvenia e Librì entra nelle scuole italiane Il progetto, dedicato alle ragazze e ai ragazzi delle scuole secondarie di primo grado, è stato realizzato in collaborazione con Librì Progetti Educativi, con l’obiettivo di aiutare le nuove generazioni a comprendere la realtà sulle mestruazioni e i corpi delle donne, per abbattere tutti i tabù e i pregiudizi che aleggiano sul tema
Rinaldo Rizzi
La cooperazione educativa. Per una pedagogia popolare
Una storia del MCE
Junior, Parma, 2021
pag. 345, 28 Euro
Spesso studenti con competenze e capacità analoghe di fronte a uno stesso compito scolastico possono mostrare reazioni diverse: scoraggiarsi o aumentare l’impegno. Carol Dweck ritiene che queste differenti risposte possano essere spiegate dalla "teoria implicita dell’intelligenza", cioè dal sistema di convinzioni che ciascun soggetto ha sviluppato in merito alle proprie capacità intellettuali. Il presente lavoro avanza l’ipotesi che le diverse teorie implicite dell’intelligenza derivino dal senso di maggiore o minore sicurezza che i soggetti, in base alla teoria dell’attaccamento, avranno sviluppato nel corso del rapporto con i genitori. Infatti, laddove il soggetto avrà sentito di disporre da bambino di una figura sentita come “base sicura” più facilmente sarà in grado di mettere in atto comportamenti di esplorazione anche a livello cognitivo. Se invece i genitori sono stati avvertiti come imprevedibili o discontinui è più facile che il piccolo sviluppi un attaccamento di tipo insicuro, tendendo quindi anche ad avere anche da più grande uno stile meno esploratorio a livello cognitivo e quindi a scoraggiarsi di più davanti alle difficoltà.
Often students with similar skills and abilities can show different reactions to the same school task: e.g. to become discouraged or to increase commitment. Carol Dweck believes that these different responses can be explained by the "implicit theory of intelligence", that is, by the belief system that each subject has developed about his/her intellectual abilities. The paper proposes the hypothesis that the different implicit theories of intelligence derive from the sense of greater or lesser security that the subjects, based on the attachment theory, will have developed during the relationship with their parents. In fact, when the subject has had, as a child, a figure felt as a "safe base" he/she will be more easily able to conduct an exploratory behaviour even at the cognitive level. If, on the other hand, parents have been perceived as unpredictable or discontinuous, it is easier for the child to develop an insecure type of attachment, thus also tending to have a less exploratory style, at a cognitive level, and therefore to be more discouraged by difficulties.
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