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Informazione sull'adolescente con debolezza mentale

Buon giorno sono la mamma di un ragazzo di 19 anni e di una ragazzina di 15 anni. Volevo chiedere informazioni sulle problematiche riguardanti mio figlio di 19 anni, e lo faccio dopo aver letto, il vs. interessante articolo sull'argomento "Adolescente con debolezza mentale".

Riconosco mio figlio in questa problematica. Anche se a 19 anni non si può, forse, più parlare di adolescenza, mi preoccupa cmq il fatto che ho riconosciuto nella sua infanzia e nell'adolescenza tutte le difficoltà enunciate nel vs articolo, inerenti la debolezza mentale. Leggendo il vs articolo in merito, ho riconosciuto in mio figlio, gli aspetti caratteriali di questo disturbo, che sono iniziati dalla scuola elementare e che perdurano ancora oggi nella scuola superiore. Mio figlio è stato sempre seguito da psicologi che avevano consigliato alla fine della scuola elementare e nei primi due anni della scuola media, l'aiuto dell'insegnante di sostegno. Fatto questo percorso che si è dimostrato deleterio per lui, in quanto ha sempre rifiutato questa imposizione, è riuscito ad arrivare cmq alla terza media. La scelta per la scuola superiore, è stata fatta, sempre con il sostegno dello psicologo che lo seguiva, indirizzandolo verso una scuola poco impegnativa, ma che gli dava la possibilità di avviare un percorso che lo interessava: quello dell'informatica. Siamo arrivati alla quinta superiore, l'ultimo anno, l'anno del diploma, con tante fatiche: una prima bocciatura in terza superiore, il sostegno a casa di docenti, oltrechè saltuariamente quello dello psicologo. Siamo arrivati all'ultimo anno ed improvvisamente è generata in lui l'idea di ritirarsi dalla scuola. Gli sto dando la possibilità di poter scegliere cosa vuole fare, lasciandolo il più libero possibile; gli insegnanti, che sono al corrente di questa situazione che abbiamo condiviso insime, mi hanno riportato le grandi difficoltà che ha nel rimanere attento in classe, nel rimanere tranquillo, ma soprattutto nell'arrivare sempre tardi a scuola. Evidentemente questi suoi comportamenti denotano proprio il fatto che sta male, e ciò mi sta creando tanto insicurezze sul COME GESTIRLO e AIUTARLO.

Le mie paure è che si verifichino quegli aspetti che avete enunciato nel vs articolo tipo: fallimento del progetto esistenziale, portando di conseguenza problemi patologici; retrazione dell'Io, con conseguente rinchiudersi passivo; lo sfociare in problemi tipo alcolismo, aggressività, ipersessualità. Chiedo un consiglio su come aiutarlo in questo momento difficile della sua vita. Grazie