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Compiti per le vacanze, compiti per la vita...

compitiUn dirigente scolastico ha invitato gli studenti a non eseguire i canonici compiti per le vacanze e in una circolare ha dato queste consegne:

  • Riposatevi e divertitevi
  • Coltivate le amicizie, anche nuove
  • Se potete viaggiare, fatelo
  • Poichè comunque potete ascoltare, guardare, leggere, fatelo: in particolare ascoltate musica, guardate film, leggete libri e fumetti e parlatene con i vostri amici
  • Tenete un diario, scrivete agli amici, preferibilmente lettere o email
  • Pulite un tratto di spiaggia, di prato, di bosco. Nei casi disperati cominciate pure dalla vostra camera
  • Dimenticate spesso il cellulare da qualche parte. Nei casi disperati dimenticatelo una sola volta, nel secchiello del ghiaccio, con molto ghiaccio.

Questi compiti non saranno valutati. Saranno loro a valutare voi.

 

Che dire? Un bellissimo e significativo panorama di ciò che i ragazzi possono e dovrebbero fare più spesso, soprattutto in un clima di vacanza, rilassante e spensierato. I compiti non devono essere sentiti come un peso, un obbligo, ma essere vissuti e interiorizzati mediante esperienze di vita che aiutino soprattutto a conoscersi e a conoscere il mondo con occhi attenti e curiosi. Coniugare la bellezza dell'ambiente al proprio spazio interiore rappresenta un percorso di riflessione e consapevolezza di cui i ragazzi di oggi, nativi digitali, hanno tanto bisogno. Oltre i muri delle aule scolastiche esistono compiti destinati a valutare un percorso di crescita personale in cui non esistono voti, errori, lacune da colmare.

«Due cose riempiono l'animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, quanto più spesso e più a lungo la riflessione si occupa di esse: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale dentro di me» (I. Kant)