- Categoria: La Bacheca dei Lettori
- Scritto da Laura Alberico
Compiti per le vacanze, compiti per la vita...
Un dirigente scolastico ha invitato gli studenti a non eseguire i canonici compiti per le vacanze e in una circolare ha dato queste consegne:
- Riposatevi e divertitevi
- Coltivate le amicizie, anche nuove
- Se potete viaggiare, fatelo
- Poichè comunque potete ascoltare, guardare, leggere, fatelo: in particolare ascoltate musica, guardate film, leggete libri e fumetti e parlatene con i vostri amici
- Tenete un diario, scrivete agli amici, preferibilmente lettere o email
- Pulite un tratto di spiaggia, di prato, di bosco. Nei casi disperati cominciate pure dalla vostra camera
- Dimenticate spesso il cellulare da qualche parte. Nei casi disperati dimenticatelo una sola volta, nel secchiello del ghiaccio, con molto ghiaccio.
Questi compiti non saranno valutati. Saranno loro a valutare voi.
Che dire? Un bellissimo e significativo panorama di ciò che i ragazzi possono e dovrebbero fare più spesso, soprattutto in un clima di vacanza, rilassante e spensierato. I compiti non devono essere sentiti come un peso, un obbligo, ma essere vissuti e interiorizzati mediante esperienze di vita che aiutino soprattutto a conoscersi e a conoscere il mondo con occhi attenti e curiosi. Coniugare la bellezza dell'ambiente al proprio spazio interiore rappresenta un percorso di riflessione e consapevolezza di cui i ragazzi di oggi, nativi digitali, hanno tanto bisogno. Oltre i muri delle aule scolastiche esistono compiti destinati a valutare un percorso di crescita personale in cui non esistono voti, errori, lacune da colmare.
«Due cose riempiono l'animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, quanto più spesso e più a lungo la riflessione si occupa di esse: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale dentro di me» (I. Kant)

