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- Scritto da Lorena Sandri
Assunzione delle persone con disabilità: le novità del Job Acts
Sono stati approvati definitivamente nei giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri i decreti attuativi del Jobs Act che rimodulano in parte l’accesso al lavoro delle persone con disabilità. Il regolamento che riguarda il collocamento mirato per i disabili è stato rivisto con il decreto attuativo del Jobs Act, approvato lo scorso 8 settembre, dal titolo “Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità”, che punta a meno burocrazia e maggiori facilitazioni all’accesso al lavoro.
Ecco, in sintesi, le novità:
- Fermo restando l’obbligo per le aziende di assumere lavoratori disabili nel caso in cui abbia tra i 15 e i 35 dipendenti, la differenza rispetto al passato sta nel fatto che il datore di lavoro oggi deve necessariamente avere alle proprie dipendenze lavoratori disabili, secondo le quote di categorie vigenti, e non soltanto quando deve procedere a nuove assunzioni. La regola interessa anche partiti, sindacati e associazioni senza scopo di lucro.
- Nel “conteggio” della quota dei disabili presente in un’azienda può essere conteggiato anche chi, pur non essendo stato assunto mediante il collocamento obbligatorio, abbia avuto nel corso del tempo una riduzione della capacità lavorativa superiore al 60%, se fisica, o al 45%, se psichica.
- I datori di lavoro privati potranno assumere lavoratori con disabilità attraverso la chiamata nominativa, cioè è l’azienda che individua autonomamente la persona da inserire ma utilizzando sempre le apposite liste. Le imprese, quindi, non possono assumere in maniera diretta.
- Resta la sanzione di 62,77 euro al giorno per le aziende che non rispettano l’obbligo delle assunzioni delle persone con disabilità. Al contempo, però, si aggiunge la corresponsione diretta e immediata dell’incentivo al datore di lavoro da parte dell’INPS con un conguaglio nelle denunce contributive mensili. Inoltre sono previsti maggiori incentivi per l’assunzione dei disabili con una durata più lunga (fino a 5 anni) in caso di assunzione di persone con disabilità intellettiva e psichica.
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