- Categoria: L'AltraNotizia
- Scritto da Luca Pasi
Nel mondo, 87 milioni di bambini hanno conosciuto solo la guerra
Sono quasi 90 milioni i bambini sotto i 7 anni che hanno vissuto la loro intera vita in zone di conflitto. Secondo un rapporto dell’UNICEF, tra le conseguenze, vi è anche una compromissione dello sviluppo cerebrale.
I dati mostrano che a livello globale 1 bambino su 11 con meno di 6 anni cresce in situazioni di guerra e il suo cervello si sviluppa in queste condizioni. L’organizzazione fa notare che “durante i primi 7 anni di vita la mente di un minore riesce ad attivare 1.000 cellule celebrali ogni secondo. Ognuna di queste cellule, conosciute come neuroni, ha il potere di connettersi ad altri 10.000 neuroni migliaia di volte al secondo”. I piccoli che vivono in aree di conflitto sono spesso esposti a traumi estremi e per questo rischiano di vivere in uno stato di forte stress, condizione che inibisce le connessioni nel cervello con significative conseguenze sul loro sviluppo cognitivo, sociale e fisico.
Fonte: West, 25/03/2016

