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Lateralizzazione, dominanza e sviluppo delle abilità cognitive nel bambino

imgLa lateralizzazione è quel processo che permette di percepire la metà destra e sinistra del corpo e di usare una di esse nelle attività quotidiane (dominanza). La lateralizzazione, con la relativa dominanza, si rende evidente in oltre il cinquanta per cento degli infanti nei primi due anni di vita. In altre parole, il bambino comincia ad usare sempre la stessa mano per manipolare gli oggetti e per svolgere le usuali attività quotidiane. In alcuni bambini la lateralizzazione e la dominanza sono acquisite più tardivamente. Nello specifico, essi utilizzano entrambe le mani, anche se mostrano una preferenza per una delle due entro i primi due anni di vita. La lateralizzazione ha un’importanza notevole, in quanto influisce sull’interazione del bambino con l’ambiente circostante e sullo sviluppo anatomico e funzionale degli emisferi cerebrali.

Uno studio compiuto da ricercatori statunitensi (Università del Nord Carolina, Università della Virginia, Università Internazionale della Florida e Università del Delaware) ha voluto indagare le ripercussioni che la lateralizzazione precoce e la relativa dominanza hanno sullo sviluppo cognitivo. La ricerca ha stabilito che questa conquista incrementa lo sviluppo dell’intelligenza. In altri termini, la preferenza per l’uso di una mano nelle attività quotidiane è un predittore di un ottimo sviluppo linguistico, di maggiori abilità nell’utilizzo degli oggetti della quotidianità e di un maggiore controllo sull’ambiente circostante.

Fonte: Michel, G., F., Campbell, J., M., Marcinowski, E., C., Nelson, E., L., Babik, I. (2016). Infant Hand Preference and the Development of Cognitive Abilities. Front. Psychol., 7:410. DOI: 10.3389/fpsyg.2016.00410

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